Non basta la temperatura altissima nelle ore diurne: divampa la discussione sulle frasi controverse di Adolfo Daniel Vallejo.
Il Roland Garros sta vivendo giornate incandescenti non solo per le temperature oltre i 30 gradi che stanno mettendo in difficoltà l’organizzazione e gli stessi giocatori, come dimostrato da quanto accaduto a Jannik Sinner. A Parigi, infatti, è esplosa una nuova polemica che riguarda il trattamento mediatico e pubblico delle giudici di sedia donna, finite al centro di due episodi distinti che hanno acceso il dibattito.
Il caso più grave è quello che coinvolge il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, sconfitto in cinque set dal 17enne idolo di casa Kouamé. Intervistato da Clay Magazine, il sudamericano ha rilasciato dichiarazioni che hanno immediatamente sollevato indignazione: “Questo tipo di partita deve essere arbitrato da un uomo, per una donna è difficile” ha detto, sostenendo che una giudice donna non avrebbe la “forza” necessaria per gestire un pubblico così caldo. Parole che hanno scatenato reazioni durissime nei confronti del 22enne di Asunción.
Parallelamente, un’altra giudice donna, Aurélie Tourte, è stata criticata proprio durante Sinner-Cerundolo, ma in questo caso per motivazioni puramente tecniche. L’ex numero uno del mondo Jim Courier, oggi commentatore per la versione internazionale di Eurosport, ha contestato la scelta dell’arbitra francese di scendere dalla sedia per spiegare a Sinner quali opzioni avesse al momento in cui si era sentito male. Una critica severa ma priva di connotazioni di genere, condivisa anche dalla commentatrice al fianco di Courier, Mary Joe Fernandez.
Due episodi diversi, dunque, ma che hanno finito per intrecciarsi nel dibattito pubblico: da un lato un attacco definito dai più sessista, dall’altro una contestazione regolamentare che però, complice il clima già teso, è entrata nello stesso calderone mediatico. Il tutto mentre il torneo continua a fare i conti con il caldo estremo, che ha costretto diversi giocatori a ricorrere alle cure mediche e ha riacceso la discussione sulle condizioni di gioco nelle ore più torride. A Parigi, insomma, non è solo la colonnina di mercurio a salire.