Jannik Sinner distrutto: il gesto del raccattapalle commuove i tifosi

Articolo di Martino Davidi

Un episodio con protagonista l'Azzurro ripreso da uno spettatore è diventato virale in rete

Jannik Sinner ha vissuto certamente giovedì uno dei giorni più brutti della sua carriera da tennista: l’Azzurro, favorito numero uno al Roland Garros, è stato eliminato al secondo turno dall’argentino Juan Manuel Cerundolo dopo un improvviso calo fisico al terzo set, mentre stava dominando la partita. Sui social è diventato virale un episodio che ha commosso i tifosi e ha sottolineato le difficoltà dell’altoatesino durante il match.

Durante un cambio campo nel quinto set, a partita ormai perduta, Sinner si è seduto sconsolato in panchina, perso nei suoi pensieri. L’Azzurro si è tolto il cappellino e si è versato la borraccia con l’acqua fredda in testa, cercando un po’ di refrigerio. A lui si sono avvicinati due raccattapalle: uno lo ha protetto dal sole con l’ombrellone, come da suo compito, il secondo si è avvicinato e gli ha porto il sacchetto del ghiaccio e l’asciugamano freddo da mettere attorno al collo.

Il campione italiano, amareggiato per quello che stava vivendo, non si è accorto del raccattapalle e a un certo punto si è messo la testa fra le mani, sconvolto. Il ragazzino senza che Jannik gli chiedesse nulla, ha agito di suo iniziativa, mettendogli l’asciugamano freddo intorno al collo. La scena ha commosso tanti tifosi del fuoriclasse.

In conferenza stampa Sinner ha provato a fare chiarezza su quanto accaduto in campo, senza cercare alibi: “A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia, non mi sono sentito molto bene in campo. Era caldo ma non terribilmente caldo. Questo è lo sport, e può succedere. È difficile da accettare, considerando la mia posizione. Ma ora c’è tempo per recuperare”.

L’altoatesino ha poi sottolineato come il recupero dovrà essere soprattutto mentale, annunciando che sosterrà dei test medici nei prossimi giorni. L’obiettivo dichiarato resta Wimbledon: “Speriamo di essere pronti, dobbiamo recuperare. Non sono riuscito a tirarmi fuori, non avevo energie oggi. Nessuno è un robot o è fatto per non sbagliare mai”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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