Novak Djokovic dopo il ko è brusco su Jannik Sinner: “Ti fermo subito…”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista serbo in conferenza stampa non ha nascosto la sua amarezza per l'eliminazione dal Roland Garros

Novak Djokovic ha perso una grande occasione al Roland Garros: dopo il forfait di Carlos Alcaraz e l’eliminazione di Jannik Sinner poteva davvero essere il torneo giusto per centrare l’agognato 25esimo Slam in carriera, ma le cose non sono andate come previsto, e in conferenza stampa dopo la sconfitta con Joao Fonseca non ha nascosto la sua amarezza.

In particolare Nole ha fermato subito un cronista che gli chiedeva proprio di Alcaraz e Sinner e del sogno Slam sfumato: “No, ti fermo subito qui. No davvero, ho appena perso al terzo turno, parliamo d’altro grazie. Se era l’ultimo torneo a Parigi? Non lo so”.

Djokovic ha poi analizzato la partita persa con l’astro nascente brasiliano: “Una sconfitta dura per me, essendo avanti due set a zero. Ma va dato enorme credito a Joao per aver meritato davvero di vincere la partita. Senza dubbio è stato il giocatore migliore nei momenti importanti, in quelli cruciali del quarto e quinto set”.

“Alcuni sono stati scambi e punti straordinari e lui ha semplicemente trovato tiri incredibili, linee. È stato semplicemente incredibile da parte sua e ovviamente non è stato fantastico per me affrontare un giocatore che giocava a un livello del genere. Non credo di aver sbagliato troppo con il mio gioco ma lui è stato semplicemente migliore”.

Il 24 volte campione Slam si è ulteriormente congratulato con Fonseca, che con questa vittoria manda un segnale ai rivali del circuito: “Gli ho detto che meritava di vincere e che ha giocato una partita incredibile e che dovrebbe essere fiero di sé. Gli ho augurato buona fortuna per il resto del torneo, il livello di tennis che gli abbiamo visto giocare ha creato un sacco di attesa intorno a lui. Oggi abbiamo tutti visto perché”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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