L'ex tennista azzurro al Corriere dello Sport critica gli orari dei match e si schiera con l'amico
Adriano Panatta si schiera con Paolo Bertolucci. Nelle ore successive alla partita tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz, finita alle 3 e mezza di notte, il commentatore Sky aveva duramente attaccato l’organizzazione con un tweet eloquente: “Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre 4 ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Vergogna!!!”.
“Chiedere ad un atleta di performare alle 3 di mattina significa perseguire un piano diabolico atto a distruggere il tennis. 1 anno senza Holger Rune e Jack Draper. Mesi ai box per Alcaraz, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. Mi raccomando, continuate così”, era stato il pensiero dell’ex tennista.
Carlos Alcaraz ha saltato oltre quattro mesi e mezzo di stagione, dando forfait a Roland Garros e Wimbledon, e lo stesso Jannik Sinner ha dovuto rinunciare agli US Open per il guaio al ginocchio.
Al Corriere dello Sport Panatta ha dato ragione all’amico: “Giocare a tennis a certi orari, soprattutto dopo partite molte lunghe, non è una situazione ideale per gli atleti. La salute dei giocatori deve venire prima di tutto e credo che il tennis debba riflettere su questo aspetto”.