Come sta Jannik Sinner: la fase più importante del recupero è iniziata

Articolo di Nicola Lama

Il fuoriclasse azzurro non vuole bruciare le tappe: l'obiettivo è chiudere la stagione dimenticando il lungo stop post-Wimbledon.

Negli ultimi giorni attorno a Jannik Sinner si è respirata un’aria diversa, quella che accompagna i momenti in cui un percorso di recupero smette di essere soltanto attesa. Il numero uno al mondo, dopo le cure al J-Medical di Torino, è pronto infatti a tornare a Monte Carlo, dove entrerà nella fase finale della riabilitazione dopo lo stop al ginocchio destro che lo ha tenuto lontano da tutta la tournée nordamericana, compresi gli US Open.

Il lavoro svolto nelle scorse settimane è stato meticoloso: prima la gestione dell’infiammazione al J‑Medical, poi un programma di potenziamento e stabilizzazione dell’articolazione, infine una serie di test in campo per verificare appoggi, reattività e sensazioni con la racchetta in mano. Le risposte sono state incoraggianti e, dopo il confronto con fisioterapisti e preparatori, è arrivato il via libera per passare alla fase successiva.

A Monte Carlo Sinner ripartirà con un ritmo controllato, aumentando i carichi in modo progressivo. Saranno i primi giorni a indicare se esistono le condizioni per difendere il titolo nell’ATP 500 di Pechino, in programma a inizio ottobre. L’ottimismo degli organizzatori è comprensibile, ma la decisione finale dipenderà esclusivamente da ciò che emergerà dal lavoro quotidiano nel Principato.

In questo periodo Sinner ha scelto di esporsi poco, pur concedendosi due parentesi legate alle sue passioni: un passaggio nel paddock di Monza durante il Gran Premio d’Italia e la presenza allo Stadium di Torino per JuventusMilan, a pochi passi dal centro medico dove ha svolto gran parte del recupero. Ora lo attende Simone Vagnozzi, pronto a reinserirlo nella routine tecnica e ad accompagnarlo nel tratto più delicato del percorso.

L’obiettivo è chiudere al meglio una stagione comunque straordinaria, nonostante il malessere che lo ha frenato al Roland Garros e lo stop che lo tiene lontano dal campo dal 12 luglio, il giorno del suo secondo trionfo a Wimbledon. Il trasferimento a Monte Carlo rappresenta il segnale più concreto che la normalità agonistica sta tornando a portata di mano.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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