Lo scontro tra Italia e Norvegia degli Internazionali di Roma ha premiato Jannik Sinner, ma Casper Ruud ha voluto rigirare il coltello nella piaga.
Jannik Sinner contro Casper Ruud non ha rappresentato “solo” la storica conquista degli Internazionali d’Italia da parte del fuoriclasse altoatesino, il suo sesto Masters 1000 consecutivo e il successo contro un avversario con il quale il ruolino era e resta immacolato. La grande sfida del Foro Italico di Roma era infatti un nuovo scontro tra Italia e Norvegia, aspetto sottolineato nel dopopartita dal tennista scandinavo. Che, con le sue parole, ha strappato un sorriso al suo formidabile rivale puntualmente colto dalle telecamere.
“Complimenti alla FIT, non solo per Jannik ma per gli altri incredibili giocatori che avete. Non posso dire lo stesso per il calcio al momento. Scusate, ma avete perso con la Norvegia e dobbiamo fare un po’ di battute”, ha dichiarato Ruud a fine partita. Il riferimento, ovviamente, è al 3-0 che la Norvegia ha rifilato agli Azzurri il 6 giugno 2025 a Oslo e il successivo 4-1 nella trasferta di San Siro disputata il successivo 16 novembre. Due scoppole decisive per la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali 2026. E un riferimento chiaro anche a Sinner, che non ha potuto trattenere un’amara risata di fronte alla battuta del collega.
Sul campo, il 6-4, 6-4 finale in un’ora e quarantacinque minuti racconta di una partita che Ruud aveva provato ad indirizzare a proprio favore nei primissimi game, portandosi addirittura sul 2-0. Ritrovati però i soliti automatismi, Sinner ha vinto sei degli otto game successivi per chiudere il primo set in 49 minuti, prima di dilagare nella seconda frazione e mettere in archivio un successo che lo rende il primo italiano a conquistare gli Internazionali d’Italia dopo Adriano Panatta, che ci riuscì nel lontano 1976, esattamente cinquant’anni fa.
Un traguardo storico che vale anche un primato assoluto: con il sesto Masters 1000 consecutivo — dopo Parigi 2025, Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid — Sinner è diventato il primo tennista dopo Rafael Nadal, che ci riuscì nel 2010, a conquistare nello stesso anno tutti e tre i Masters 1000 sulla terra rossa. Un’impresa titanica che certifica la straordinaria continuità di rendimento del campione altoatesino.
Non è mancato, nella cornice della premiazione, un momento capace di strappare un sorriso al pubblico del Foro Italico. Provando a esprimere le proprie emozioni davanti al Capo dello Stato, presente alla cerimonia insieme ad Adriano Panatta, Sinner si è rivolto a Sergio Mattarella chiamandolo “Signor Mattarella” anziché Presidente. Lo stesso Mattarella ha sorriso di gusto per il piccolo lapsus, mentre il pubblico incoraggiava il campione a non farsi travolgere dall’emozione. Una scena che ha confermato come, fuori dal campo, Sinner resti un ragazzo normalissimo, capace di emozionarsi e imbarazzarsi come chiunque altro.
Le emozioni, del resto, hanno attraversato anche la tribuna. Nelle ultimissime battute della finale, mamma Siglinde — seduta accanto al papà Hanspeter e alla fidanzata di Jannik, la modella danese Laila Hasanovic — ha abbassato la testa e si è coperta il volto, incapace di contenere la commozione. Un gesto che non è passato inosservato agli appassionati e che arriva dopo un torneo già intensissimo sul piano emotivo per la famiglia Sinner: in occasione della semifinale contro Daniil Medvedev, iniziata venerdì sera e conclusa solo sabato pomeriggio, la signora Siglinde aveva dovuto lasciare il Campo Centrale dopo il secondo set, troppo provata nel vedere il figlio soffrire fisicamente in campo. Una sensibilità che, evidentemente, non conosce tregua nemmeno quando Jannik trionfa.