“Ha voltato le spalle alla storia”, altro attacco a Jannik Sinner

Articolo di Aldo Seghedoni

Continua a far discutere la decisione dell'altoatesino di non partecipare al Master 1000 di Montréal.

Nei giorni scorsi Jannik Sinner ha ufficializzato la decisione di non partecipare al Master 1000 di Montréal: “Non è mai facile rinunciare a un evento così importante ma crediamo che questa sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Sono dispiaciuto di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montréal in futuro” ha detto l’altoatesino.

Non tutti hanno gradito la decisione del numero uno al mondo e tra questi c’è anche il giornalista Ben Rothenberg, che sul suo profilo X ha scritto: “Il fatto che Jannik Sinner si sia ritirato da Montreal per porre fine al suo tentativo di una storica doppietta dei Master 1000 è un enorme colpo e dovrebbe far suonare allarmi fortissimi all’ATP“.

“Normalmente non ne faremmo un dramma ma Sinner ha voltato le spalle alla storia dicendo addio ai 9 Masters 1000 in un anno. La parte più difficile era già stata fatta, è in ottima forma, eppure ha deciso di non presenziare” ha scritto Rothenberg.

Oltre a Sinner anche Novak Djokovic ha deciso di dare forfait al Master 1000 di Montréal, e non ci sarà neppure Carlos Alcaraz, che sta ancora recuperando dall’infortunio al polso. Valérie Tétreault, direttrice del torneo, ha voluto commentare i recenti ritiri con una certa asprezza: “Siamo ovviamente molto dispiaciuti che Jannik e Novak non si uniranno a noi a Montréal quest’anno, soprattutto dopo che si erano ritirati anche dal torneo dello scorso anno a Toronto”.

“Rispettiamo le loro decisioni e comprendiamo che, con un calendario così impegnativo, la salute dei giocatori deve rimanere la priorità. Detto questo, crediamo che la frequenza di questi ritiri dell’ultimo minuto negli ultimi anni sollevi una questione più ampia per il nostro sport. I tornei Masters 1000 sono tra i più importanti del circuito e i fan si aspettano giustamente di vedere competere i migliori giocatori del mondo”.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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