Lo zio ed ex allenatore di Rafa Nadal non usa giri di parole per descrivere l'attuale momento del tennis mondiale
Toni Nadal non è mai stata una persona diplomatica, e lo zio ed ex allenatore di Rafael Nadal non si è smentito in una intervista a Euronews in cui ha descritto senza tanti fronzoli il momento attuale del tennis mondiale. Secondo Toni, l’attuale era capitanata da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non è competitiva come quella dei Big Three.
“Carlos e Jannik sono tennisti con un talento pazzesco, dietro di loro c’è Alexander Zverev, anche lui un giocatore molto forte, anche se è calato un po’. Il vero problema è che in passato i giocatori che stavano dietro ai Big Three (Rafa, Federer, Djokovic) erano tennisti che riuscivano a giocare ad altissimo livello anche nei tornei più importanti. Andy Murray ad esempio era un giocatore impressionante, e così Juan Martin del Potro nonostante il problema al polso, e poi David Ferrer era sempre lì, Stan Wawrinka… Oggi invece tanti restano due anni nei primi posti del ranking e poi crollano: secondo me perdono la motivazione per lottare in ogni partita”.
“Molti possono giocare bene, ma ora è più comune perdere partite con avversari di rango nettamente inferiore. Ferrer, per esempio, raramente perdeva con il numero 80 o 100, come invece oggi succede spesso ai top 10 e top 20. Ricordo che qualche anno fa guardavo Stefanos Tsitsipas, era straordinario: quando ha vinto il Masters, quando è arrivato in finale al Roland Garros era molto forte. Ma poi credo che abbia perso la motivazione e la fiducia e oggi Tsitsipas è molto al di sotto del livello che aveva. Lo stesso vale anche per Rublev, Medvedev…”.
Già in una precedente intervista a ESPN, lo zio di Rafa aveva ribadito lo stesso concetto con parole simili: “Ora puoi vedere un top-10 perdere con il numero 90 del mondo, e questo non mi piace. In passato c’erano più letture tattiche, più varietà e cambi di ritmo, ora ci si basa molto sul colpire la palla il più forte possibile”.