Andrea Scanzi ha parlato durante la sua ospitata nel podcast Gurulandia
Andrea Scanzi ha parlato anche di tennis durante la sua ospitata nel podcast Gurulandia, soffermandosi sul duello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e affrontando anche il tema del rovescio a una o a due mani. Il giornalista e scrittore ha ammesso di essere da sempre affascinato dal gesto tecnico più elegante del tennis, pur riconoscendo che oggi la scelta più efficace sarebbe un’altra.
“Il rovescio a una mano mi affascina perché sono cresciuto con Edberg e Federer. Se però dovessi giocare oggi, sceglierei quello a due mani. A meno di non essere Musetti, che ha un rovescio straordinario ma purtroppo è spesso costretto a fare i conti con gli infortuni”.
Scanzi si è poi soffermato sulla rivalità che sta caratterizzando questa nuova era del tennis, spiegando perché la sua preferenza ricada sul numero uno italiano senza però nascondere l’ammirazione per lo spagnolo: “Scelgo Sinner e, da italiano, ne vado anche fiero. Però Alcaraz ha un tennis più vario, spettacolare e completo. Le sue punte di talento sono persino superiori, ma Sinner ha una continuità impressionante: quando sta bene difficilmente scende sotto un rendimento da 9,5”.
Infine, il paragone con due leggende del calcio per descrivere le caratteristiche dei due campioni: “È un po’ come il confronto tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi: Sinner ricorda Ronaldo, sono entrambi metodici, mentre Alcaraz assomiglia a Messi”.