C'è una statistica che racconta meglio di qualsiasi altra il dominio che Jannik Sinner sta esercitando nei confronti di Alexander Zverev
C’è una statistica che racconta meglio di qualsiasi altra il dominio che Jannik Sinner sta esercitando nei confronti di Alexander Zverev. Il tedesco, infatti, non riesce a strappare il servizio al numero uno del mondo da ben 87 turni di battuta consecutivi, un dato impressionante che fotografa l’efficacia del fondamentale dell’azzurro e la sua crescita costante negli ultimi confronti diretti.
In un tennis sempre più equilibrato, riuscire a difendere il servizio con questa continuità contro uno dei migliori ribattitori del circuito è un’impresa fuori dal comune. Zverev, giocatore solido da fondo e dotato di un’ottima risposta, si è trovato più volte nelle condizioni di poter mettere pressione a Sinner, senza però riuscire a trasformare le occasioni in break.
Il dato assume ancora più valore considerando il livello delle sfide tra i due, spesso disputate nelle fasi finali dei tornei più importanti. Sinner non si limita a vincere gli scambi decisivi, ma riesce a farlo mantenendo una qualità altissima nei propri turni di servizio, alternando prime potenti, seconde sempre più incisive e una gestione impeccabile dei punti delicati.
Negli ultimi mesi il servizio dell’altoatesino è diventato una delle armi più letali del circuito. Se fino a qualche stagione fa rappresentava un aspetto ancora migliorabile del suo gioco, oggi è invece uno dei pilastri su cui costruisce le sue vittorie. La percentuale di prime in campo, l’efficacia con la seconda e la capacità di trovare punti gratuiti nei momenti di maggiore pressione gli consentono di affrontare con serenità anche gli avversari più pericolosi in risposta.
Per Zverev, invece, questa lunga serie negativa evidenzia tutte le difficoltà incontrate contro il tennis dell’azzurro. Quando Sinner serve con queste percentuali, il tedesco fatica a entrare nello scambio nelle condizioni ideali e spesso è costretto a rincorrere fin dal primo colpo.