Non c'è soltanto quello che accade sul campo a trasmettere le emozioni più forti legate al fenomeno Sinner.
Anche dopo aver conquistato il secondo Wimbledon consecutivo, Jannik Sinner ha confermato ancora una volta l’importanza fondamentale della figura di sua madre, la signora Siglinde, nella sua carriera. Il campione azzurro, poco dopo aver battuto Alexander Zverev nella finale di ieri, ha rivelato di aver notato ogni singolo movimento di mamma Siglinde in tribuna, compresi i momenti in cui l’emozione l’ha costretta ad allontanarsi dagli spalti per riprendere fiato.
Il numero uno al mondo, durante la finale contro Zverev, ma senza mai perdere di vista la presenza della famiglia. “Ho visto che mia mamma è uscita un paio di volte” aveva dichiarato subito dopo il match, confermando come riesca a mantenere un controllo totale sia del gioco che dell’ambiente circostante. Un dettaglio che racconta molto del carattere di Sinner e del suo rapporto speciale con i genitori: un legame autentico e trasparente che continua a conquistare il cuore degli italiani, rappresentando uno degli aspetti più genuini del fenomeno Sinner.
La vittoria di domenica ha rappresentato un trionfo particolarmente significativo per l’altoatesino, che era arrivato a Wimbledon con alcuni dubbi dopo le difficoltà iniziali della stagione. Come aveva analizzato Paolo Bertolucci, Sinner aveva iniziato il torneo piano, con una vittoria sofferta contro Miomir Kecmanovic al primo turno, per poi crescere progressivamente fino a esprimere un tennis grandissimo tra semifinale e finale.
La battaglia contro Zverev, durata oltre tre ore e mezza, ha messo a dura prova i nervi di tutti i presenti, inclusa mamma Siglinde. Il tedesco aveva espresso probabilmente “il miglior tennis della sua vita” nei primi due set, come sottolineato da Bertolucci, rendendo la sfida più complicata del previsto. La svolta è arrivata nel tie-break del secondo set, quando Sinner ha alzato il livello del suo gioco in maniera “fantascientifica”, prendendo definitivamente il controllo del match.
Con questo secondo titolo consecutivo a Wimbledon, Sinner ha incassato un assegno da 3,6 milioni di sterline, avvicinandosi sempre più alla soglia dei 70 milioni di dollari di prize money in carriera. Ma al di là dei numeri e dei riconoscimenti, resta l’immagine più bella: quella di un campione che, nel momento del trionfo, cerca sempre prima di tutto l’abbraccio di mamma Siglinde, simbolo di un successo costruito su valori autentici e rapporti genuini.