Alexander Zverev si prende gli US Open: le conseguenze per Jannik Sinner

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il successo in quattro set su Ben Shelton vale anche punti preziosi nel ranking ATP: che cosa deve fare Jannik Sinner per conservare il primato.

Alexander Zverev si è aggiudicato gli US Open. Il tedesco batte in quattro set Ben Shelton, piegato con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2 in 3 ore e 33 minuti di gioco. Per lui, a sei anni dal dolorosissimo ko contro Dominic Thiem in una finale dominata nei primi due set, è il secondo successo consecutivo in uno Slam dopo il Roland Garros a Parigi. E le conseguenze del suo trionfo, il secondo di un tedesco a New York 37 anni dopo Boris Becker, raggiungono anche Jannik Sinner. Il campione altoatesino resta numero 1 del ranking ATP, con il rivale che si porta però a soli 1.810 punti di distanza.

Ancora peggiore è il quadro del cammino verso le ATP Finals di Torino: nella Race che porta al grande evento di fine stagione l’azzurro è ora attardato di 700 punti rispetto al sempre più temibile avversario. Attenzione però anche al prosieguo della stagione: entro la fine dell’anno Sinner sarà chiamato a difendere 3.550 punti, mentre quelli che scadranno dal ruolino di Zverev sono appena 1.080. In palio ce ne sono 5.250, quanto basta per portare il fuoriclasse di Sesto Pusteria a dover difendere il proprio primato mondiale con le unghie e con i denti.

Un traguardo, quello della vetta del ranking, che Zverev ha dichiarato apertamente di voler conquistare entro novembre. Il tedesco, che in questa stagione ha raggiunto almeno la semifinale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam, non ha nascosto le sue ambizioni già alla vigilia della finale: “Vincere più Slam di Sinner e Alcaraz e arrivare a più finali Slam di loro quest’anno? Io ci credevo, assolutamente. Forse qualcuno di voi credeva il contrario”, aveva dichiarato con un sorriso ai cronisti presenti in conferenza stampa. Parole che oggi, alla luce del secondo titolo Slam stagionale conquistato, suonano come una profezia avverata.

Mentre Zverev festeggiava a Flushing Meadows, Sinner viveva una giornata di svolta sul fronte del recupero. Nelle stesse ore della finale, il numero 1 del mondo ha lasciato Torino e il J-Medical, centro in cui ha svolto la riabilitazione dalla tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare gli US Open. “A tennis ho giocato quasi zero. Ma ho ricevuto un sacco di regali e ringrazio tutti”, ha commentato l’altoatesino, che ora si trasferirà a Monte Carlo per continuare il lavoro con il coach Simone Vagnozzi. Il percorso di recupero ha seguito fasi precise: prima la gestione dell’infiammazione, poi il potenziamento e la stabilizzazione dell’articolazione, infine una serie di test in campo per verificare movimenti e reazioni del ginocchio. Le risposte sono state incoraggianti.

L’obiettivo dichiarato è tornare in campo per l’ATP 500 di Pechino, in programma a inizio ottobre e torneo di cui Sinner è campione in carica, anche se la decisione finale dipenderà dalle risposte che il ginocchio fornirà nei primi giorni di lavoro nel Principato. Maggiori certezze dovrebbero arrivare in vista di Shanghai, altro appuntamento cruciale del finale di stagione asiatico. Proprio sul tema degli infortuni si è espresso Rafael Nadal, intercettato dai microfoni di Sky Sport a Madrid: “Credo che siano normali questi stop, sono dovuti al fatto che lo sportivo professionista ha un’esigenza fisica troppo grande. Dopo due o tre anni con un livello di sforzo fisico così grande gli infortuni possono capitare, e devono essere messi in preventivo da tutti e due. Vediamo l’evoluzione per entrambi, però mi sembra stiano facendo molto bene”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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