Jannik Sinner cambia aria: la nuova fase del suo recupero dall’infortunio

Articolo di Marco Enzo Venturini

Nelle stesse ore in cui gli US Open si preparavano alla finale tra Zverev e Shelton, Jannik Sinner ha accelerato il programma per tornare in campo.

Jannik Sinner è pronto a scrivere una nuova fase. Nelle stesse ore in cui gli US Open che è stato costretto a saltare per infortunio stavano per raggiungere il loro culmine con la finale tra Alexander Zverev e Ben Shelton, il campione altoatesino ha lasciato Torino e il J-Medical. Qui si è concentrato sul recupero dalla tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro con cui ha dovuto combattere negli ultimi tempi, rimettendo nel mirino il ritorno in campo che dovrebbe concretizzarsi tra Pechino e Shanghai. “A tennis ho giocato quasi zero. Ma ho ricevuto un sacco di regali e ringrazio tutti”, ha commentato il numero 1 del ranking ATP che ora continuerà a lavorare in quel di Monte Carlo.

Il percorso di recupero seguito dall’altoatesino è stato meticoloso e scandito in fasi precise: prima la gestione dell’infiammazione al J-Medical, poi un ciclo di potenziamento e stabilizzazione dell’articolazione, infine una serie di test in campo per verificare movimenti, appoggi e reazioni del ginocchio con la racchetta in mano. Le risposte sono state incoraggianti e, dopo il confronto con fisioterapisti e preparatori, è arrivato il via libera per passare alla fase successiva. Nel Principato ad attenderlo c’è il coach Simone Vagnozzi, pronto a reinserirlo nella routine tecnica e ad accompagnarlo nel tratto più delicato del percorso, con carichi di lavoro aumentati in modo progressivo.

In questo periodo Sinner ha scelto di esporsi poco pubblicamente, pur concedendosi due parentesi legate alle sue grandi passioni: un passaggio nel paddock di Monza durante il Gran Premio d’Italia di Formula 1 e la presenza allo Stadium di Torino per JuventusMilan, a pochi passi dal centro medico dove ha svolto gran parte della riabilitazione. Segnali di una normalità ritrovata, in attesa di quella agonistica.

L’obiettivo dichiarato è l’ATP 500 di Pechino, in programma a inizio ottobre, torneo di cui Sinner è campione in carica. Gli organizzatori cinesi si sono detti ottimisti sulla sua presenza, ma la decisione finale dipenderà esclusivamente dalle risposte che il ginocchio fornirà nei primi giorni di lavoro a Monte Carlo. Più certezze dovrebbero arrivare per Shanghai, altro appuntamento fondamentale del finale di stagione asiatico.

Proprio sul tema degli infortuni si è espresso Rafael Nadal, intercettato dai microfoni di Sky Sport a Madrid. La leggenda spagnola, che nel corso della sua carriera ha dovuto fare i conti più volte con problemi fisici, ha commentato i forfait di Sinner e Carlos Alcaraz con la saggezza di chi conosce bene la materia: “Credo che siano normali questi stop, sono dovuti al fatto che lo sportivo professionista ha un’esigenza fisica troppo grande. Dopo due o tre anni con un livello di sforzo fisico così grande gli infortuni possono capitare, e devono essere messi in preventivo da tutti e due. Vediamo l’evoluzione per entrambi, però mi sembra stiano facendo molto bene”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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