Quando gioca Jannik Sinner a Roma: i precedenti con Rublev e dove vederla in tv (anche in chiaro)

Articolo di Marco Enzo Venturini

In palio la semifinale di Roma per Jannik Sinner, contrapposto a un avversario come Andrej Rublev con cui al momento è in vantaggio per 7-3.

Jannik Sinner tornerà in campo agli Internazionali d’Italia 2026 ai quarti di finale, opposto al russo Andrej Rublev. La grande sfida si terrà giovedì 14 maggio al Campo Centrale del Foro Italico e comincerà non prima delle ore 13. L’altoatesino ci arriva dopo aver eliminato nelle precedenti partite disputate a Roma i vari Ofner, Popyrin e poi Andrea Pellegrino in un derby tutto italiano. Se la vedrà contro un avversario con cui negli scontri diretti è in vantaggio per 7-3 e che a sua volta ha fin qui avuto la meglio su Kecmanovic, Davidovich Fokina e Basilashvili. Il match sarà proposto in diretta sui canali di ‘Sky Sport’, e anche in streaming sull’app SkyGo e su NOW. Possibile anche assistere al grande evento su TV8, e quindi su un canale televisivo in chiaro.

La posta in gioco, giovedì, va ben oltre il semplice accesso alle semifinali. Con la vittoria su Pellegrino, Sinner ha raggiunto quota 31 successi consecutivi nei tornei Masters 1000, eguagliando il record assoluto che apparteneva a Novak Djokovic. Una vittoria contro Rublev significherebbe quindi superare definitivamente il primato dello stesso Djokovic, scrivendo un’ulteriore pagina di storia del tennis mondiale. A corredo di questa striscia impressionante ci sono altri numeri che lasciano a bocca aperta: 62 set vinti e soltanto due persi, un record di 58 vittorie a 0 nei match contro tennisti fuori dalla Top 50, e un perfetto 19 su 19 nei derby italiani.

C’è poi un altro traguardo storico che aleggia sul Foro Italico: l’ultimo italiano a vincere gli Internazionali d’Italia fu Adriano Panatta nel 1976, quando in finale superò l’argentino Guillermo Vilas. Interrogato proprio sul grande ex azzurro, Sinner ha risposto con la sua consueta schiettezza: “Ho visto immagini del 1976 o come giocava Adriano Panatta? Sui social ti escono i punti di tanto tempo fa, ma non ho mai guardato una partita di Panatta. Racchetta di legno? Una volta me ne hanno regalata una ma non so dove sia finita…”. Parole genuine, che non scalfiscono però la consapevolezza di un campione che sa benissimo quanto sarebbe speciale conquistare il titolo nella Capitale.

A testimoniare la superiorità dell’altoatesino in questo momento ci sono anche le parole del suo ultimo avversario. Andrea Pellegrino, sconfitto 6-2 6-3 agli ottavi, ha descritto con efficacia cosa significhi affrontare il numero uno del mondo: “Lui ti toglie il fiato in tutti i punti. È un martello, sta lì, non ti regala niente. Dritto, rovescio, servizio, risposta: è impressionante”. Il giocatore pugliese, arrivato a Roma dalle qualificazioni, ha individuato nella mentalità la vera arma in più di Sinner: “Un ragazzo di 24 anni che vince da mesi senza praticamente perdere set o partite… la gente forse non si rende conto di quanto sia difficile competere ogni giorno nel tennis. Lui anche in quei momenti riesce sempre a tirare fuori il meglio di sé”.

Sinner stesso, in conferenza stampa, ha spiegato come ogni partita a Roma rappresenti anche un banco di prova in vista del Roland Garros: “Cerco di aggiungere tante piccole cose, come andare a rete. Fisicamente sto abbastanza bene. Io e il mio team stiamo andando nella giusta direzione”. Il numero uno del mondo ha anche sottolineato come il servizio sarà un’arma sempre più determinante nel tennis del futuro, confermando la visione lucida e progettuale che contraddistingue il suo approccio al gioco.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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