Jannik Sinner è sincero su Adriano Panatta

Articolo di Martino Davidi

Il tennista azzurro in conferenza stampa a Roma ha fatto una confessione

Jannik Sinner giovedì andrà a caccia del record assoluto di vittorie consecutive in un Masters 1000, per superare definitivamente il record di Novak Djokovic. L’Azzurro, che ha sempre detto di badare poco a questi primati, vede la sfida con Andrey Rublev come un altro passo verso il sesto Masters 1000 consecutivo, ma soprattutto verso la prima vittoria di un italiano a Roma dai tempi di Adriano Panatta.

Interrogato proprio sul grande ex Azzurro, che vinse nel 1976 in finale contro Guillermo Vilas, Jannik Sinner ha ammesso candidamente di non aver mai visto una sua partita: “Ho visto immagini del 1976 o come giocava Adriano Panatta? Sui social ti escono i punti di tanto tempo fa, ma non ho mai guardato una partita di Panatta. Racchetta di legno? Una volta me ne hanno regalata una ma non so dove sia finita…”.

Sinner ha spiegato come in ogni partita sperimenti qualcosa in vista del Roland Garros: “Cerco di aggiungere tante piccole cose, come andare a rete. Fisicamente sto abbastanza bene. Io e il mio team stiamo andando nella giusta direzione. C’è già la nuova generazione che arriva, il mio lavoro è restare sempre nel presente e capire dove andrà il tennis. Il servizio sarà un’arma molto importante anche in futuro”.

A certificare la straordinaria striscia di Sinner sono i numeri: con la vittoria su Pellegrino, l’altoatesino è arrivato a quota 31 successi consecutivi nei Masters 1000, eguagliando il record di Djokovic, con 62 set vinti e soltanto due persi. Ma non è tutto: Sinner vanta anche un impressionante 58 a 0 nei match contro tennisti fuori dalla Top 50, senza mai cedere nemmeno una volta. E i derby italiani? Tutti vinti: 19 su 19, con l’ultimo proprio contro Andrea Pellegrino.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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