Moise Kean
Aggiornato Gio 06 Ago 2026 alle 09:12Il futuro di Moise Kean continua a tenere banco nel mondo del calcio italiano e non solo. Le ultime notizie sull’attaccante della Fiorentina si intrecciano tra le dichiarazioni del nuovo direttore sportivo viola Fabio Paratici e le voci di mercato che si moltiplicano con l’avanzare dell’estate 2026. Una situazione in continua evoluzione che riguarda uno dei centravanti più corteggiati d’Europa.
Paratici apre alla cessione: le parole che hanno scatenato il mercato
Nella conferenza stampa tenuta al Viola Park a metà giugno, Paratici ha scelto un approccio diplomatico ma tutt’altro che ermetico sul futuro del bomber classe 2000. «Kean è un patrimonio della Fiorentina come lo è del calcio italiano», ha dichiarato il dirigente, aggiungendo però una frase che ha immediatamente alimentato le speculazioni: «soltanto cinque o sei club al mondo possono permettersi di non trattenere i propri calciatori in caso di offerte importanti». Un messaggio chiaro, che pur ribadendo la volontà di trattenere l’attaccante, lascia aperta la porta a scenari di cessione.
Le ultime notizie indicano due piste concrete. La prima porta in Arabia Saudita, dove l’Al-Hilal di Simone Inzaghi aveva già sondato il terreno a gennaio e potrebbe tornare alla carica con la forza economica necessaria per soddisfare le richieste dei gigliati. La seconda, riportata da Sport Mediaset, riguarda il Newcastle: i Magpies, reduci da una stagione deludente, sarebbero pronti a formulare un’offerta concreta, convinti che Kean sia maturato rispetto alla sua prima esperienza inglese con l’Everton tra il 2019 e il 2020.
Non è la prima volta che il nome di Kean viene accostato a grandi club. Il Milan aveva già mostrato interesse a marzo, con Allegri desideroso di ritrovare l’attaccante che aveva lanciato alla Juventus. I rossoneri avevano persino valutato l’inserimento di Francesco Camarda come contropartita, ma la trattativa non aveva mai decollato anche a causa della clausola rescissoria fissata a 62 milioni di euro. In estate 2025, invece, erano stati Bayern Monaco, Napoli e Manchester United a monitorare la situazione, quando la clausola era ancora valida a 52 milioni.
Una stagione travagliata: dalla crisi alla rinascita
Per comprendere appieno il valore attuale di Kean, è necessario ripercorrere la stagione 2025-2026 della Fiorentina, che si è rivelata un vero e proprio percorso ad ostacoli. Il club viola ha vissuto mesi difficilissimi, scivolando in zona retrocessione e cambiando allenatore, con l’arrivo di Paolo Vanoli al posto di Raffaele Palladino. In questo contesto turbolento, Kean è stato al centro di episodi che ne hanno messo in discussione l’atteggiamento professionale.
Il momento più basso era arrivato a dicembre 2025, durante la sconfitta per 3-1 contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Il litigio per un rigore con Mandragora e Ranieri aveva fatto il giro d’Italia, con Kean che si era piazzato davanti alla palla contendendo il penalty al compagno, per poi non partecipare ai festeggiamenti dopo il gol. Una frattura interna che aveva aggravato una crisi già profonda, con la Fiorentina ultima in classifica a quota 6 punti dopo 14 giornate senza vittorie.
Anche il rapporto con Vanoli aveva attraversato momenti di tensione: a gennaio, l’allenatore aveva escluso Kean dalla convocazione per una partita contro la Cremonese dopo che l’attaccante aveva saltato alcune sessioni di allenamento senza preavviso. «Il ragazzo è andato via, così gli ho comunicato che non lo avrei nemmeno convocato. Questo per rispetto del gruppo», aveva spiegato il tecnico. Eppure, proprio quella sera, Kean era entrato all’85’ e aveva segnato al 92′ il gol vittoria, in uno dei colpi di scena più emblematici della stagione viola.
Da quel momento la Fiorentina aveva iniziato la sua risalita. Il gol nel derby toscano contro il Pisa a febbraio aveva permesso ai viola di agganciare Cremonese e Lecce a 24 punti, in una corsa salvezza che si era rivelata più lunga del previsto ma che alla fine aveva visto la squadra di Vanoli salvarsi. Kean era stato il filo conduttore di questa rimonta, confermando di essere un giocatore capace di fare la differenza anche nei momenti più difficili.
Il valore di Kean: numeri e prospettive future
Al netto delle difficoltà stagionali, i numeri di Moise Kean parlano chiaro. Nella stagione precedente, quella 2024-2025, l’attaccante nato a Vercelli nel 2000 aveva realizzato 25 reti in 44 partite ufficiali con la Fiorentina, un bottino straordinario che aveva attirato l’attenzione di mezza Europa. Con la Nazionale, sotto la guida prima di Spalletti e poi di Gattuso, aveva contribuito in modo determinante al cammino nelle qualificazioni mondiali, segnando gol pesanti contro Estonia e Israele, prima di essere frenato da una serie di infortuni che ne avevano limitato la disponibilità.
Proprio gli infortuni rappresentano l’unica nota stonata nella valutazione complessiva del giocatore: un problema alla caviglia destra rimediato contro l’Estonia a ottobre 2025, poi un trauma alla tibia in Conference League contro il Mainz, e ancora qualche acciacco nel corso della stagione. Episodi che non hanno intaccato la sua reputazione di bomber di livello assoluto, ma che potrebbero influenzare le valutazioni dei club interessati.
Ora, con il mercato estivo 2026 appena entrato nel vivo, le prossime settimane saranno decisive. La Fiorentina si trova in una posizione delicata: vuole trattenere il suo centravanti, ma le parole di Paratici hanno chiarito che nessuno scenario è escluso. Newcastle e Al-Hilal sono in agguato, e non è da escludere che nelle prossime ore possano emergere nuove pretendenti. Il futuro di Kean, ancora una volta, è tutto da scrivere.