Il pareggio del Torino a tempo scaduto ha fatto riprecipitare la Fiorentina in zona retrocessione: allenatore e giocatori tremano.
La Fiorentina, che al 94′ della partita contro il Torino stava mettendo la testa fuori dalla zona retrocessione, ha concluso il suo sabato sera con una nuova delusione amarissima. Il pareggio raccolto a tempo scaduto dal Torino impedisce il sorpasso sul Lecce, e ora anche la squadra viola inizia a temere sul serio che la classifica regali a fine anno il peggiore degli scenari possibili. Peraltro nell’anno del centenario dalla fondazione del club. E sul punto tanto l’allenatore Paolo Vanoli quanto Moise Kean e Manor Solomon hanno parlato chiaro.
“Avevamo voglia di portare a casa il risultato pieno, a tutti i costi. E questo a volte ti porta ad abbassarti troppo – ha ammesso Vanoli a ‘Sky Sport‘ -. Non volevamo fare così, ci siamo messi a cinque in difesa per contrastare i loro saltatori ma con l’intenzione di mantenere gli esterni alti. Ripetiamo però sempre gli stessi errori, dispiace perché i ragazzi danno tutto quello che hanno. Ma dobbiamo restare positivi, la Fiorentina è in questa situazione e noi dovremo lottare fino in fondo. E lavorare ancora di più”.
Secondo Vanoli, peraltro, la Fiorentina ha ampi margini di miglioramento. “Ci manca l’ultimo passo, lo stiamo cercando e ci stiamo lavorando soprattutto sulle palle inattive – ha osservato il tecnico viola -. A volte mi sembra di vedere carenze strutturali, in altri casi noto disattenzioni che sono frutto di poca cattiveria. Ma è necessario mantenere un atteggiamento positivo, che include il parlarsi tra compagni. Dobbiamo insistere sulle forze che abbiamo, perché è chiaro che fino alla fine dovremo lottare nella bassa classifica”.
Un aspetto evidenziato anche dai due marcatori di serata per la Fiorentina, a partire da Moise Kean. “La classifica ci fa paura – ha ammesso il centravanti a ‘Sky’ -. Ma non dobbiamo abbatterci, perché possiamo dare tanto. E sicuramente serve più cattiveria, a nessuno piace stare là sotto”.
Scoramento, infine, anche per Solomon. “Mi sento frustrato e dispiaciuto, non mi so spiegare quello che è successo a fine partita. Mi dispiace per la squadra e per i tifosi della Fiorentina. Mi fa piacere aver segnato, perché lavoro per la squadra. Ma avrei preferito i tre punti”, ha commentato il centrocampista viola.