Matteo Berrettini
Aggiornato Gio 23 Lug 2026 alle 17:18Le ultime notizie su Matteo Berrettini raccontano di un tennista che, ancora una volta, deve fare i conti con il proprio fisico. Pochi giorni dopo l’eliminazione da Wimbledon 2026, il romano ha annunciato uno stop forzato: un dolore cronico all’anca lo costringerà a saltare i prossimi appuntamenti del circuito ATP. L’obiettivo dichiarato è tornare in forma per la tournée americana estiva, che culminerà con gli US Open di fine agosto. “Dopo averne discusso con il mio medico e il mio team, mi è stato consigliato di riposarmi, in modo da essere pronto per la serie di tornei negli Stati Uniti”, ha spiegato il trentenne azzurro. Il rientro potrebbe avvenire verso fine luglio, in occasione dell’ATP 500 di Washington, oppure nei primi di agosto con i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati.
Il nuovo infortunio arriva al termine di un Wimbledon 2026 che aveva comunque regalato emozioni intense. Berrettini aveva superato il primo turno in una vera maratona contro Stan Wawrinka, durata oltre quattro ore e un quarto con tutti e quattro i set decisi al tie-break, prima di avere la meglio nel secondo turno sul numero 24 del mondo Arthur Fils. L’avventura si è conclusa al terzo turno contro Grigor Dimitrov, in una battaglia di oltre tre ore e mezza: il bulgaro si è imposto 6-3, 6-4, 3-6, 5-7, 6-3, vanificando la straordinaria rimonta del romano che era riuscito a recuperare due set di svantaggio.
Un 2026 segnato dagli infortuni, ma con lampi di grande tennis
Le ultime news su Berrettini fotografano un 2026 che si sta rivelando, ancora una volta, un anno di alti e bassi. Il romano aveva aperto la stagione con il forfait all’Australian Open per un problema agli addominali, salvo poi trovare continuità nei mesi successivi. A Monte Carlo aveva demolito Daniil Medvedev con un netto 6-0, 6-0 — una delle prestazioni più dominanti della sua carriera — prima di costruire un percorso importante al Roland Garros, dove era arrivato fino ai quarti di finale. Proprio a Parigi, però, era arrivato il nuovo stop: costretto al ritiro durante il match contro Matteo Arnaldi sul risultato di 7-5, 5-2 per il ligure, Berrettini aveva lasciato lo Chatrier in lacrime per un problema all’addome. “Spero di essermi fermato in tempo, spero non sia niente di grave”, aveva dichiarato a caldo, con la speranza di recuperare in tempo per Wimbledon.
Quella speranza si era concretizzata, non senza difficoltà. Prima del via ai Championships, Berrettini si trovava fuori dalla zona di accesso diretto al tabellone principale, e la Federtennis si era mossa in prima persona per ottenere una wild card. Il forfait di Lorenzo Musetti aveva poi risolto la questione per vie traverse, garantendo al romano l’ingresso diretto senza bisogno di passare dalle qualificazioni. Una volta sull’erba londinese, Berrettini aveva ritrovato le sensazioni migliori, ammettendo anche un vecchio rimpianto: la positività al Covid che nel 2022 gli impedì di partecipare al torneo dopo essere stato finalista l’anno precedente. “Quattro anni fa, qui, ho preso una delle peggiori decisioni della mia vita”, aveva confessato dopo la vittoria su Fils.
La resilienza di un campione che non smette di lottare
Ciò che emerge con chiarezza dalle ultime notizie su Matteo Berrettini è il ritratto di un atleta che continua a combattere nonostante un fisico che negli ultimi anni ha dato ripetuti segnali di fragilità. Il romano era arrivato al Roland Garros 2026 da numero 105 del mondo, fuori dalla top 100, eppure aveva saputo costruire partita dopo partita la propria fiducia, battendo avversari di rango come il francese Arthur Rinderknech e l’argentino Juan Manuel Cerundolo — lo stesso che aveva eliminato Jannik Sinner — prima di fermarsi ai quarti. “Il tennis è l’amore della mia vita, altrimenti non sarei qui dopo tutti gli infortuni e i momenti brutti”, aveva dichiarato con sincerità dopo la vittoria su Cerundolo.
Il contributo di Berrettini al tennis italiano va oltre i risultati individuali. A novembre 2025 era stato protagonista assoluto nella finale di Coppa Davis contro la Spagna, battendo Pablo Carreño Busta con un autoritario 6-3, 6-4 e contribuendo al quarto trionfo consecutivo dell’Italia nell’Insalatiera. Una prestazione da vero Martello — il soprannome che lo accompagna da anni — con 13 ace, zero palle break concesse e zero doppi falli nel momento più importante. Quella vittoria aveva confermato quanto Berrettini rimanga un punto di riferimento per la squadra azzurra, capace di alzare il livello nei momenti che contano.
Ora l’attenzione si sposta sul recupero dall’infortunio all’anca. Lo stop annunciato dal romano è l’ennesima prova di una carriera costellata di ostacoli fisici, ma anche della determinazione di un campione che non ha mai smesso di credere nelle proprie possibilità. A 30 anni, con Wimbledon ancora nel cuore e gli US Open come prossimo grande obiettivo, Berrettini sa che ogni torneo disputato ad alto livello è una risposta a chi ne ha messo in dubbio la competitività. La tournée americana sarà il prossimo banco di prova.