Il romano ha dovuto salutare il Masters 1000 di Madrid già al primo ostacolo, manifestando tutta la propria frustrazione.
Trovatosi a competere contro Dino Prizmic, che ha preso il posto di Raphael Collignon dopo il forfait di quest’ultimo a poche ore dall’inizio del match, Matteo Berrettini non è riuscito a prendere le misure al giovane croato e, dopo un match chiuso 6-3, 6-4, ha salutato già dopo il primo turno il Masters 1000 di Madrid.
Per Berrettini è stato un mercoledì da incubo: mai davvero in partita e in vantaggio in una sola occasione (sull’1-0 a inizio secondo set), il romano ha vissuto momenti di grande frustrazione sportiva, culminati con lo sfogo in direzione del coach Alessandro Bega in cui non ha certo utilizzato mezzi termini. “Non riesco a competere, non lo vedi?” le sue parole, che hanno immediatamente fatto il giro del mondo, riportando l’attenzione su un atleta che, nonostante l’indubbio talento, non riesce a tornare ai livelli cui aveva abituato tifosi e addetti ai lavori nelle stagioni passate.
“Cosa mi parli di tennis? Non c’entra niente alzare la traiettoria o no, qui non riesco a giocare” ha detto Berrettini al suo allenatore, confermando le difficoltà di una prima parte di 2026 con pochi acuti (fra questi i successi contro Bublik a Miami e Medvedev a Monte Carlo) che lo porterà, fra le altre cose, a uscire dalla Top 100 alla vigilia degli Internazionali d’Italia.
Classe 1996, finalista a Wimbledon nel 2021, Matteo Berrettini è stato anche numero 6 al mondo, a inizio 2022. Una spirale di problemi fisici ha però segnato le stagioni successive, costringendolo spesso ai box e, di conseguenza, a perdere le posizioni di vertice della classifica. Fra le rare soddisfazioni di questi ultimi anni ci sono tre tornei vinti nel 2024 (Marrakech, Gstaad e Kitzbühel), oltre ai successi in Coppa Davis nel 2024 e nel 2025 con la squadra nazionale italiana.