Mentre Jannik Sinner e Luciano Darderi lasciano il Roland Garros per le sconfitte con avversari meno blasonati, Matteo Berrettini centra un'impresa.
Dopo le amarissime eliminazioni di Jannik Sinner e Luciano Darderi, arriva una colossale soddisfazione per il tennis italiano dal giovedì di Parigi. A firmarla è Matteo Berrettini, in grado di eliminare in appena tre set il beniamino di casa Arthur Rinderknech e di centrare la qualificazione al terzo turno del Roland Garros. Il romano, attualmente numero 105 del ranking ATP, ha la meglio sul numero 25 del mondo in circa due ore e 20 minuti battendolo con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4. Nel prossimo turno se la vedrà con Francisco Comesana, uno degli argentini fatali nello stesso giorno al cammino degli azzurri in terra transalpina. Era stato infatti lui ad eliminare Darderi, mentre Sinner era crollato contro Juan Manuel Cerundolo.
In una Parigi rovente anche di sera, Berrettini mette in discesa la sua partita già al terzo game del primo set andandosi a prendere il break del 2-1. Rinderknech non reagisce, anzi: deve annullarne altre due nel quinto game. Cede quindi il servizio nel gioco che apre il secondo set, della durata di ben 14 punti. Il romano vola sul 4-1, e poco cambia l’immediato contro-break del suo avversario transalpino. L’azzurro riesce addirittura a bissare la schema nel successivo e decisivo set, con un break dell’1-0 che stavolta arriva appena al sesto punto. Non cambia più nulla: poco più di mezz’ora e tre match point dopo arrivano vittoria e passaggio del turno.
Una vittoria che assume un sapore ancora più dolce se si considera il contesto in cui arriva. Berrettini aveva iniziato il suo Roland Garros 2026 rimontando l’ungherese Márton Fucsovics al primo turno, perdendo il primo set al tie-break prima di imporsi per 6-7, 7-5, 6-1, 6-2 dopo oltre tre ore di gioco. Un successo in rimonta che aveva già dimostrato la solidità mentale del romano, capace di non cedere nei momenti di difficoltà e di crescere nel corso del match.
La vittoria su Rinderknech vale anche come risposta a chi, nelle scorse settimane, aveva messo in dubbio la sua competitività ai massimi livelli. Berrettini era arrivato a Parigi da numero 105 del mondo, fuori dalla top 100, dopo un periodo di alti e bassi che ne aveva frenato la risalita in classifica. Il successo odierno, netto e convincente contro un avversario di rango come il francese, numero 25 ATP e padrone di casa, dimostra che il romano ha ancora molto da dire sulla terra rossa.
Ad attendere Berrettini al terzo turno ci sarà dunque Francisco Comesana, il 102 del mondo che nella stessa giornata ha eliminato Luciano Darderi in cinque set con il punteggio di 7-6(5), 4-6, 6-4, 2-6, 6-4, dopo circa quattro ore e un quarto di battaglia. L’argentino si è dimostrato un osso durissimo per l’italo-argentino, resistendo a due rimonte e trovando il break decisivo sul 3-2 nel quinto set. Per Berrettini si tratterà dunque di un avversario da non sottovalutare, capace di giocare ad alto livello sulla distanza e già dimostratosi fatale per un tennista di rango superiore nel ranking.
La giornata di giovedì resta comunque segnata dall’amarezza per le uscite di scena di Sinner e Darderi. Il numero uno del mondo, che era arrivato a Parigi dopo aver vinto i primi cinque Masters 1000 dell’anno — un primato assoluto nella storia del tennis — era crollato contro Cerundolo dopo aver dominato i primi due set e portandosi addirittura sul 5-1 nel terzo, vittima di un devastante tracollo fisico legato al caldo estremo, con temperature percepite fino a 36 gradi sul Philippe Chatrier. La sconfitta ha fermato a 30 la sua straordinaria striscia di vittorie consecutive. In questo scenario di desolazione azzurra, la cavalcata di Berrettini rappresenta l’unica luce di una giornata che resterà a lungo nella memoria degli appassionati italiani di tennis.