Jannik Sinner, Matteo Berrettini nega con forza un’ipotesi

Articolo di Martino Davidi

Il tennista romano ha espresso la sua opinione sull'improvviso crollo dell'Azzurro al Roland Garros

Sono passati diversi giorni ma il mondo del tennis continua ad interrogarsi sull’improvviso crollo che è costato a Jannik Sinner il Roland Garros. Tra le opinioni più disparate che si sono fatte dopo il ko contro Juan Manuel Cerundolo c’è anche quella di un problema mentale: a suggerirla è stato anche Boris Becker.

Un’ipotesi che non trova assolutamente d’accordo Matteo Berrettini, che in conferenza stampa a Parigi si è detto scettico sul fatto che il numero uno del mondo abbia problemi sul piano psicologico. “Jannik ha dimostrato milioni di volte di essere un campione che sta facendo la storia del tennis, non solo di quello italiano; ha fatto cose che non sono riusciti a fare nemmeno altri che conosciamo bene”.

“Non credo che si sia bloccato per la paura di stare male. Si dice sempre che se hai paura di qualcosa poi te la porti dietro, ma è difficile da giudicare e non penso che possa essere una regola generale per tutti”. Berrettini ha fatto l’esempio di se stesso: i problemi fisici degli ultimi anni lo hanno logorato anche mentalmente. “Io non sono come lui: so che quando ho paura di andare oltre un dolore o un fastidio, sopra un infortunio, è davvero difficile perché ti crolla tutto addosso. Ho lavorato anche su questo, per accettare che la paura arriva ma avere delle armi perché questa cosa non diventi così grande da gestire”.

Il numero uno del mondo sta seguendo un programma preciso in vista di Wimbledon, al via il 29 giugno, torneo che difenderà da campione in carica. Tra le tappe previste, si parla di una visita al JMedical di Torino per effettuare un check-up completo a 360 gradi, con l’obiettivo di capire come evitare che possa ripetersi una situazione simile a quella vissuta contro Cerundolo. Riposarsi, analizzare quanto accaduto con lucidità e trovare le contromisure necessarie: questo il piano dell’altoatesino per farsi trovare al 100% sui prati del All England Club.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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