Jannik Sinner
Aggiornato Lun 21 Set 2026 alle 19:14Le ultime notizie su Jannik Sinner raccontano di un campione in fase di recupero, ma già al centro di un finale di stagione che si preannuncia infuocato. Dopo il trionfo a Wimbledon del 12 luglio, l’altoatesino ha dovuto fare i conti con una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare il Masters 1000 di Cincinnati, quello di Montreal e gli US Open. Un’assenza pesante, non solo in termini di punti ranking, ma anche economicamente: secondo le stime, Sinner avrebbe lasciato per strada circa 6,73 milioni di euro di montepremi tra i tre tornei saltati.
Nelle stesse ore in cui Alexander Zverev conquistava il titolo a Flushing Meadows battendo Ben Shelton in quattro set (6-3, 7-6, 5-7, 6-2), Sinner lasciava Torino e il J-Medical per trasferirsi a Monte Carlo, dove ha ripreso ad allenarsi con il coach Simone Vagnozzi. I video pubblicati sui social hanno fatto esultare i tifosi: il numero uno del mondo sembra aver recuperato pienamente e si sta allenando con buona intensità al Monte-Carlo Country Club insieme ad alcuni ragazzi del Piatti Tennis Center. L’obiettivo dichiarato è tornare in campo per l’ATP 500 di Pechino, in programma a partire dal 30 settembre, torneo di cui è campione in carica.
La corsa al numero uno: Zverev si avvicina
La vittoria di Zverev agli US Open — secondo Slam stagionale dopo il Roland Garros — ha riacceso la corsa alla vetta del ranking ATP. Il tedesco si è portato a soli 1.810 punti di distanza da Sinner, con un vantaggio strutturale significativo in vista del finale di stagione: l’altoatesino dovrà difendere 3.550 punti, mentre Zverev ne ha appena 1.080 in scadenza. Un gap che potrebbe rivelarsi decisivo, considerando che Sinner aveva dominato il finale del 2025 vincendo a Pechino, Vienna, Parigi e alle ATP Finals.
Lo stesso Zverev, in conferenza stampa dopo la finale, ha mostrato una lucidità disarmante sul tema: ‘Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz che torna dopo un infortunio di quattro mesi, in questo momento, probabilmente sì [sono il migliore]. Entrambi in salute e al massimo della forma, forse no. Quattro o cinque mesi fa, quando entrambi erano in salute, io non lo ero. E perdevo sempre contro Jannik. Quindi, se tutti sono in salute, penso che Jannik sia ancora in vantaggio. È semplice’. Parole di rara onestà intellettuale, che non hanno però impedito al tedesco di dichiarare apertamente l’obiettivo di conquistare il primo posto nel ranking entro novembre.
Le opinioni degli esperti si dividono. Boris Becker su X ha già incoronato Zverev ‘giocatore dell’anno’ e prevede il sorpasso entro le ATP Finals di Torino. John McEnroe, al contrario, ha risposto con un post provocatorio: ‘Alcaraz e Sinner, tornate presto’. Le parole di Becker e McEnroe hanno scatenato centinaia di reazioni tra i tifosi, molti dei quali sottolineano come il tedesco abbia beneficiato dell’assenza dei due principali rivali. Anche Mats Wilander, in un’intervista a L’Equipe, ha ridimensionato le ambizioni di Zverev: ‘Sascha deve ancora batterli nei tornei del Grande Slam, e solo allora potrà essere considerato davvero il numero uno del mondo’.
Il calendario e gli infortuni: un tema sempre più urgente
L’assenza di Sinner ha riacceso il dibattito sul calendario tennistico, già al centro di polemiche durante gli US Open. Paolo Bertolucci aveva duramente attaccato l’organizzazione dopo la semifinale tra Shelton e Alcaraz, terminata alle 3 e mezza di notte: ‘Hanno deciso di uccidere il tennis. Poi si disperano per le assenze causa infortuni’. Bertolucci ha invitato i giocatori a ribellarsi, suggerendo di accordarsi per abbandonare il campo a mezzanotte, come avviene a Wimbledon. Adriano Panatta ha condiviso la posizione dell’amico, aggiungendo che i Masters 1000 da due settimane rappresentano ‘una grandissima stupidaggine’ che non aiuta la salute dei giocatori.
Rafael Nadal, intercettato a Madrid durante il Gran Premio di Spagna di Formula 1, ha commentato i forfait di Sinner e Alcaraz con la saggezza di chi ha vissuto in prima persona situazioni simili: ‘Credo che siano normali questi stop, sono dovuti al fatto che lo sportivo professionista ha un’esigenza fisica troppo grande. Dopo due o tre anni con un livello di sforzo fisico così grande gli infortuni possono capitare’. Juan Martín del Potro ha invece consigliato direttamente ai due campioni di ascoltare il proprio corpo e di scegliere con più cura i tornei a cui partecipare.
Sul fronte extrasportivo, arrivano intanto segnali che confermano la dimensione globale raggiunta da Sinner. Ronaldo, il Fenomeno, in un’intervista a SuperTennis ha dichiarato di essere ‘innamorato del tennis’ e di avere per l’altoatesino ‘un’ammirazione incredibile’. La Fondazione Sinner ha inoltre firmato un accordo biennale con l’UNICEF per sostenere il diritto all’istruzione di quasi 100.000 bambini in contesti di crisi umanitarie, un impegno che va ben oltre i confini del campo da tennis. Il programma prevede la creazione di spazi temporanei per l’apprendimento e la distribuzione di kit educativi nelle aree più remote e colpite da conflitti.
Il calendario del finale di stagione di Sinner, sempre che il ginocchio risponda positivamente agli allenamenti di Monte Carlo, prevede Pechino, Shanghai, il ‘Six Kings Slam’ in Arabia Saudita, Vienna, il Masters 1000 di Parigi e le ATP Finals di Torino, per cui è già qualificato. Resta aperto il capitolo Coppa Davis, in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre: dopo il forfait discusso della scorsa stagione, una nuova assenza rischierebbe di diventare un caso.