Il tennista danese, tornato a giocare in Coppa Davis, mette nel mirino i suoi ex rivali
Holger Rune scalpita: il tennista danese è tornato in campo in Coppa Davis undici mesi dopo la rottura del tendine d’Achille, ed è stato subito decisivo per la sua nazione battendo Iliyan Radulov e Grigor Dimitrov. Ora per Rune inizia la lunga rincorsa al vertice del circuiti ATP: dopo il lungo stop è adesso in 185esima posizione del ranking.
In una intervista a Ubitennis, il giocatore danese ha fatto trapelare la sua ambizione: “Quando ho fatto allenamento con Carlos Alcaraz a Murcia, mi sono reso conto che ero pronto per giocare. Abbiamo deciso di non disputare gli US Open e di iniziare direttamente con la Coppa Davis. Inoltre, si giocava in Danimarca e mi faceva piacere tornare a competere a casa”.
Rune, che negli scorsi mesi si è allenato anche con Jannik Sinner, mostra rispetto ma non timore per i migliori: “Alcaraz, Sinner e Zverev sono i giocatori più costanti, nessuno è come loro. Ma non li vedo né più né meno vulnerabili rispetto a prima della mia lesione”.
Il tennista danese ha le idee chiare: ora punta Tokyo. “È un torneo fantastico e non vedo l’ora di tornare lì. Dopo ci saranno Shanghái, Basilea, Parigi e Stoccolma. Dopo di ciò, farò un bilancio con il mio team e lavorerò sugli aspetti che devo migliorare in vista degli Australian Open“.
Rune in una recente intervista al canale ufficiale ATP si era così espresso su Sinner: “E’ una macchina da guerra inarrestabile. Il modo in cui colpisce la palla da entrambe le fasce è pazzesco. Mi sono allenato con lui a giugno a Monte Carlo, e fa sembrare tutto così semplice. Ha spinto la palla, colpi potenti, topspin, servizio estremamente preciso. È semplicemente fantastico in tutto. Al momento è migliore di chiunque altro in quello che fa”.