L'Azzurro non ha ancora confermato la sua presenza a Pechino
Jannik Sinner non ha ancora confermato la sua presenza per il China Open in programma a Pechino: l’Azzurro, che sta lavorando per recuperare la miglior forma dopo lo stop forzato a causa del problema al ginocchio, si sta prendendo tutto il tempo a disposizione per decidere. Il numero uno del mondo, che non gioca un match ufficiale dalla finale di Wimbledon, ha tanti punti da difendere da qui alla fine della stagione per mantenere il suo posto al vertice della classifica ATP, ma la cautela viene prima di tutto.
A spiegarlo è Paolo Bertolucci che a OaSport si è espresso così sull’altoatesino: “Non rientrerà in Asia? Non saprei cosa rispondere. Sappiamo che ha quest’infiammazione al ginocchio destro. Io, a questo punto, sono sicuro che lui rientrerà solo quando sarà a posto, al 100%. Se sarà in Asia, bene, e altrimenti sarà dopo, in Europa. Non penso che si faccia problemi”.
“Ha deciso di rinunciare agli US Open, tra gli obiettivi stagionali. Non penso a questo punto che lui voglia correre dei rischi per giocare un 500 o un 1000. Quindi rientrerà solo quando sarà perfettamente a posto”.
Secondo Bertolucci, è invece Flavio Cobolli ad aver sbagliato programmazione: “Quando tu fai la finale a Parigi ed entri nei primi dieci, a quel punto devi modificare completamente la programmazione. C’è una logica per la top-10, un’altra per i primi venti, un’altra ancora per i primi quaranta e così via, che va modulata in base ai risultati. Se scendi in classifica devi scendere anche, come dire, nella qualità e nell’importanza dei tornei. Quando sali, i tornei minori li devi cancellare completamente. Se c’è da pagare, paghi anche la multa, ma non puoi andare a giocare a Umago…”.