L'ex tennista azzurro non è allarmato dopo i deludenti US Open dei giocatori azzurri
Adriano Panatta in una intervista a L’Arena non si è detto particolarmente allarmato dopo gli ultimi US Open deludenti per il movimento tennistico italiano. Dopo tre anni, nessun atleta del Bel Paese è approdato ai quarti di finale di un torneo dello Slam: ma quanto successo a Flushing Meadows resterà un caso isolato, secondo l’ex tennista azzurro.
“Forse ci eravamo abituati troppo bene, non ne farei un dramma – ha spiegato Panatta -. Gli italiani stanno facendo grandi cose nelle ultime stagioni, e poi abbiamo il più forte del mondo in casa…”.
Su Jannik Sinner, Panatta si è espresso con fiducia: “Chiaramente a New York è mancato perché sarebbe stato il favorito, ma se il ginocchio lo ha frenato è giusto che si sia preso del tempo per riposare, ha vinto tante partite quest’anno. E con lui Alcaraz, ma sono certo che torneranno nelle migliori condizioni. Sono giovani e recupereranno rapidamente”.
Panatta a La Domenica Sportiva ha poi commentato il brutto gesto di alcuni tifosi della Juventus, che hanno voltato le spalle al momento del minuto di silenzio per Sandro Mazzola: “E’ una cosa così brutta. Questo gruppo di tifosi mi ha fatto vergognare di essere italiano. Perché questo gesto va al di là di qualsiasi cattivo gusto, maleducazione, assenza di cultura. Secondo me dovrebbero intervenire con il Daspo. E non di un mese, ma per sempre”.