Francesca Schiavone va al sodo su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista azzurra ha parlato della stagione d'oro dell'Italia

Francesca Schiavone ospite allo Splash e Spa Tamaro ha parlato di Jannik Sinner e della stagione d’oro dell’Italia del tennis ai microfoni del Corriere del Ticino. “La generazione che precede un grande campione stimola e favorisce il lavoro di chi arriva dopo. Penso che siamo tutti parte dei risultati dei campioni di oggi”.

“A me è successo con Flavia Pennetta. Io entro nelle prime dieci, Flavia arriva e mi supera, poi la supero io. Quando vedi qualcuno vicino a te che ce l’ha fatta pensi: allora posso farlo anch’io”, ha continuato l’ex tennista milanese.

Ora il punto di riferimento di tutti gli atleti azzurri è Jannik Sinner: “È una persona molto seria, lavora tantissimo. Ed è simpaticissimo, cosa che magari dalla televisione non passa. Non lascia niente al caso, studia tutti i giorni. Quando si dice ‘Perché non viene a Sanremo?’ bisogna guardare dove cade il Festival nel suo calendario. Per lui certe cose non sono possibili”.

Sul tennis attuale: “C’è stata un’evoluzione, ma anche un’involuzione: oggi c’è talmente tanta forza che chi riesce a usare l’intelligenza e ad avere qualcosa di diverso può fare la differenza. La pressione è continua, fai qualsiasi passo e o ti massacrano o ti fanno diventare un dio. È tutto esasperato”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati