Gleison Bremer

Aggiornato Gio 28 Mag 2026 alle 16:00

Gleison Bremer è tornato protagonista assoluto, dentro e fuori dal campo. Le ultime notizie sul difensore brasiliano della Juventus raccontano la storia di un calciatore che ha attraversato un periodo durissimo, segnato da infortuni devastanti, e che ora vuole prendersi la scena con ambizioni dichiarate e parole che non lasciano spazio a interpretazioni.

Bremer stufo di galleggiare: il messaggio alla Juventus

In conferenza stampa, il centrale bianconero ha lanciato un segnale chiaro alla società e alla tifoseria. «La Juve sta galleggiando da sei anni e non può succedere», ha dichiarato senza mezzi termini, aggiungendo che vincere non è un’opzione ma una necessità. A 29 anni, Bremer sente il peso del tempo e non intende sprecare gli anni migliori della sua carriera inseguendo solo la qualificazione in Champions League. «Per essere considerato un campione devi vincere, ed è quello che voglio cercare di fare. Ho 29 anni e non ho ancora tanto tempo», ha sottolineato con una franchezza che raramente si sente in conferenza stampa.

Il difensore ha riconosciuto l’importanza del lavoro di Luciano Spalletti, sottolineando come l’allenatore abbia cambiato l’approccio tattico della squadra, insegnando ai giocatori a leggere gli spazi e anticipare le situazioni. Ma non basta: servono rinforzi di livello, giocatori capaci di alzare l’asticella. Sul possibile arrivo di Alisson, Bremer ha glissato con eleganza, rimandando la questione alla società. Cinque partite alla fine della stagione, con la Champions quasi in tasca in caso di vittoria contro il Milan, ma lo sguardo è già proiettato al futuro e a ciò che la Juventus dovrà costruire sul mercato.

Il lungo calvario e il ritorno in nazionale

Per capire il peso delle parole di Bremer, bisogna ripercorrere il cammino che lo ha portato fin qui. Il 2 ottobre 2024, durante Lipsia-Juventus, un contrasto con Openda gli costò la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro: un infortunio devastante che lo tenne lontano dal campo per oltre otto mesi, costringendolo a saltare 45 partite tra club e nazionale brasiliana. L’operazione, eseguita a Lione, fu seguita da un lungo e paziente percorso riabilitativo.

Rientrato in campo nella stagione 2025-2026, il brasiliano ha dovuto fare i conti con un altro stop: a ottobre, una lesione al menisco mediale del ginocchio sinistro lo ha costretto a un nuovo intervento e a ulteriori settimane di assenza. Un calvario che avrebbe potuto spezzare chiunque, ma che Bremer ha affrontato con la mentalità di chi ha imparato dai campioni — lui stesso ha raccontato di essersi ispirato alla filosofia di Kobe Bryant e Michael Jordan durante il periodo di recupero dal Covid.

La svolta definitiva è arrivata a marzo 2026, con la convocazione in nazionale brasiliana per la prima volta dalla Copa America 2024. Il ritorno nella Seleção ha rappresentato per lui un traguardo emotivo enorme: «Tornare nella nazionale del Brasile a distanza di quasi due anni rappresenta una felicità enorme. La speranza di tornare in nazionale e giocarmi le mie possibilità di partecipare alla Coppa del Mondo è però stata sempre lì», ha dichiarato con visibile commozione. Con il ct Carlo Ancelotti alla guida del Brasile in vista dei Mondiali 2026, Bremer vuole ritagliarsi un posto da protagonista anche in verde-oro.

Il valore di Bremer per la Juventus di Spalletti

Nonostante le voci di mercato che in autunno avevano accostato il difensore al Tottenham — con gli Spurs pronti a mettere sul piatto 50 milioni di euro — Bremer è rimasto il punto fermo della difesa bianconera. Spalletti non ha mai nascosto la propria stima nei suoi confronti: «Gleison sarà convocato e può essere usato nella partita. Anche lui, come Yildiz, è pasta bianconera», disse il tecnico toscano a febbraio, quando il brasiliano stava recuperando dall’ennesimo problema muscolare rimediato a Istanbul contro il Galatasaray.

La sua presenza al centro della difesa ha ridato solidità e identità a una retroguardia che senza di lui aveva mostrato evidenti fragilità. Con Kenan Yildiz come riferimento offensivo e Bremer come baluardo difensivo, la Juventus ha trovato i suoi due punti cardinali attorno a cui costruire il progetto futuro. Ora il difensore chiede alla società di fare il passo successivo: investire sul mercato, portare giocatori di livello mondiale e smettere di accontentarsi. Un messaggio diretto, forse scomodo, ma che dimostra quanto Bremer si senta parte integrante di questo club e quanto voglia, finalmente, alzare un trofeo che conti davvero.