Mercato Juventus, Gleison Bremer ha preso una decisione sul suo futuro

Articolo di Andrea Gussoni

"Se un giorno mi separerò dalla Juve, magari quando sarò più avanti con gli anni, uscirò dalla porta principale a testa alta"

Gleison Bremer spegne le voci di mercato e ribadisce la propria volontà di restare alla Juventus. Dal quartier generale bianconero di Perth, allestito per la tournée australiana, il difensore brasiliano ha parlato alla Gazzetta dello Sport, smentendo categoricamente le indiscrezioni su una sua presunta richiesta di cessione.

“Io non ho chiesto alla Juve di essere ceduto. Soprattutto in un momento di difficoltà, sia per il club che per me, non mi verrebbe mai in mente di farlo. Sarebbe come scappare. Se un giorno mi separerò dalla Juve, magari quando sarò più avanti con gli anni, uscirò dalla porta principale a testa alta”, ha dichiarato il centrale.

Dopo aver saltato il Mondiale per Club con il Brasile senza collezionare minuti, Bremer è pronto a riprendersi un ruolo da protagonista nella retroguardia bianconera. L’esordio stagionale è arrivato nell’amichevole contro il Chelsea e il difensore si è detto soddisfatto delle proprie condizioni: “Sto bene. Ovviamente non sono ancora al top, visto che ho cominciato più tardi la preparazione. Ma tornerò presto in condizione, sento che la strada è giusta”. Sull’esperienza con la Seleção ha aggiunto: “È stata comunque una bella esperienza. Era anche giusto che Ancelotti premiasse i calciatori che avevano conquistato la qualificazione. Pazienza. Sono ancora giovane e spero di essere protagonista nel 2030”.

Bremer è poi tornato sul lungo percorso di recupero dopo la rottura del legamento crociato, un infortunio che ha profondamente segnato la sua carriera. “Il primo anno dopo l’infortunio in effetti è sempre difficile. Io non credevo a questa cosa. E pensavo di poter essere un’eccezione. Però la realtà purtroppo è questa. Il lato positivo è che adesso tutto procede bene, il mio corpo risponde come deve: me ne accorgo perché il recupero da uno sforzo è molto più veloce rispetto ai mesi scorsi. Adesso mi serve solo un po’ di continuità. Mi servono le partite”.

Il brasiliano ha spiegato come il momento più complicato non sia stato l’infortunio in sé, ma il ritorno in campo dopo mesi di stop: “La fase peggiore non è stata l’incidente ma il post recupero, dopo 9 mesi. Al rientro ero convinto che fosse tutto passato: invece era solo l’inizio di un altro percorso, quello che mi avrebbe riportato a essere il calciatore di prima. Sono sicuro che raggiungerò l’obiettivo. Ma ne sono sicuro oggi. Non è stato sempre così”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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