"Io vedo un braccio attorno al collo del danese" sottolinea Luca Marelli ai microfoni di Dazn
“Su Bremer e Hojlund siamo molto al limite. Io vedo un braccio attorno al collo del danese, che è vero che si lascia andare facilmente ma il contatto c’è e avviene ancor prima che parta il pallone. Vergara-Kalulu invece non c’è niente secondo me perché il calciatore dei partenopei si lascia andare. Ma riguardo Bremer e Hojlund il contatto è evidente”. L’ex arbitro Luca Marelli, opinionista di Dazn, si è così espresso sul contatto in area bianconera nel finale di primo tempo che ha provocato le proteste di giocatori e panchina del Napoli.
L’episodio ha innescato anche Enrico Varriale, il giornalista-tifoso del Napoli, che si è scagliato contro Maurizio Mariani il direttore della gara di Torino chiusasi sul 3-0 per la Juventus grazie alle reti di David, a segno nel primo tempo, Yildiz e Kostic, che hanno battuto Meret nella seconda frazione di gioco.
“Per battere il Napoli ai minimi termini per infortuni e stanchezza dei soliti costretti a giocare sempre, alla Juventus serve una decisione arbitrale scandalosa che nega il rigore del possibile pareggio. L’errore di Juan Jesus da cui nasce il gol di Yildiz chiude una gara falsata” ha scritto Varriale sui propri social.
Presentatosi ai microfoni di ‘Sky Sport‘, ad Antonio Conte è stato inevitabilmente chiesto un giudizio sul contatto tra Bremer e Hojlund. “Non l’ho visto, però ho ricordato a Mariani che ci aveva già arbitrato contro il Verona che quando è stato richiamato al Var ha cambiato due volte la sua decisione – ha osservato l’allenatore del Napoli -. Queste sono situazioni di campo, ne stiamo parlando troppo spesso e non è una cosa buona. Speriamo soltanto che sia da parte di chi guarda che da parte di chi arbitra ci sia sempre onestà”.
Da questo punto di vista Conte ha suggerito di trovarsi quasi nella situazione di preferire i dubbi arbitrali precedenti all’epoca del Var. “Se c’è un errore, deve essere un errore umano. Prima capitava, ma a quel punto riuscivi a tollerarlo di più. Perché sapevi che a sbagliare era una persona. Quando invece hai il supporto del video, di un filmato, si fa più fatica. Speriamo quindi che l’onestà ci sia, e che questo sia un calcio pulito e senza situazioni particolari”, ha aggiunto il tecnico del Napoli con un’espressione particolarmente seria sul volto.