Ettore Messina
Aggiornato Gio 17 Set 2026 alle 09:58Le ultime notizie su Ettore Messina raccontano la storia di un addio atteso e di un nuovo inizio oltreoceano. Il tecnico siciliano, 66 anni, ha definitivamente chiuso il suo lungo capitolo milanese e si appresta a tornare nel mondo NBA, questa volta con gli Atlanta Hawks. Secondo le indiscrezioni più recenti, Messina dovrebbe ricoprire un ruolo da consulente nello staff tecnico della franchigia georgiana, a chiamata dell’head coach Quin Snyder, con cui condivide una lunga storia professionale maturata sia ai Los Angeles Lakers che al CSKA Mosca. In parallelo, il coach catanese sarebbe pronto ad assumere anche il ruolo di commentatore per Sky. L’ufficialità potrebbe arrivare nelle prossime ore.
L’addio all’Olimpia Milano: sette anni di storia
Il percorso di Messina con l’Olimpia Milano si è concluso ufficialmente a fine giugno 2026, dopo sette stagioni intense e ricche di successi. Il club meneghino lo ha salutato con una nota ufficiale che ha ripercorso i traguardi raggiunti insieme: tre scudetti, due Coppe Italia, tre Supercoppe e il ritorno alle Final Four di EuroLeague nel 2021, dopo 29 anni di assenza. Un bilancio straordinario, che ha consacrato Messina come uno dei tecnici più vincenti nella storia della società.
L’ultimo atto della sua avventura milanese era stato segnato da una svolta inattesa: a novembre 2025 Messina si era dimesso da capo allenatore, lasciando la panchina al suo vice Peppe Poeta. Nella lettera aperta pubblicata sul sito dell’Olimpia, il coach aveva spiegato con franchezza le ragioni della scelta: «Ho capito di essere diventato un fattore di divisione e, di conseguenza, di distrazione». Una decisione sofferta, presa nell’interesse della squadra, con Messina che aveva comunque mantenuto il ruolo di presidente delle basketball operations fino alla naturale scadenza del contratto nel 2026.
Il finale di stagione, però, aveva riservato una soddisfazione enorme. L’Olimpia guidata da Poeta aveva conquistato il Triplete — Supercoppa, Coppa Italia e scudetto — con quest’ultimo arrivato grazie al successo in gara 4 sul campo della Reyer Venezia per 72-86. Proprio Poeta, in lacrime dopo il titolo, aveva voluto rendere omaggio al suo predecessore: «Aver fatto parte del primo triplete della storia di Olimpia Milano è una grande soddisfazione, che condivido con Ettore Messina che ha costruito la squadra e ha vinto la Supercoppa. Gli sarò per sempre grato».
Il futuro: da Roma agli Hawks, il nuovo capitolo di Messina
Nei mesi successivi alle dimissioni dalla panchina, il nome di Messina era stato al centro di numerose voci di mercato. La destinazione più accreditata sembrava essere la Maxima Roma, il nuovo progetto capitolino dell’imprenditore californiano Paul Matiasic, che aveva individuato nel tecnico siciliano il profilo ideale per guidare una franchigia con ambizioni internazionali, anche in ottica NBA Europe. Matiasic aveva scelto Messina come prima opzione per il ruolo di guida tecnica e dirigenziale del nascente club romano, sul modello di quanto fatto da Gregg Popovich agli Spurs.
Lo stesso Messina, ospite di Federico Buffa Talks, aveva alimentato le speculazioni dichiarando apertamente: «Non escludo di tornare ad allenare, sempre che ci sia la possibilità. Rimettermi in gioco è un’idea che non scarto affatto». Tuttavia, il progetto romano ha subito diverse evoluzioni nel corso dei mesi, con Matiasic che ha poi rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Pallacanestro Trieste e il quadro complessivo rimasto in continua evoluzione.
Alla fine, la scelta di Messina ha preso una direzione diversa e, per certi versi, più coerente con la sua storia professionale: il ritorno negli Stati Uniti. Il coach conosce bene l’ambiente NBA, avendo lavorato come assistente ai San Antonio Spurs e ai Los Angeles Lakers. Il ruolo da consulente agli Atlanta Hawks rappresenta una soluzione che gli permetterà di restare vicino al basket di altissimo livello senza i ritmi frenetici della panchina, affiancando un allenatore di fiducia come Snyder. Una nuova sfida, l’ennesima di una carriera straordinaria.