Ciclismo

Aggiornato Dom 09 Ago 2026 alle 20:22

Il ciclismo ha vissuto settimane di grande intensità, tra trionfi, colpi di scena e notizie drammatiche. Le ultime notizie dal mondo delle due ruote raccontano una stagione 2026 che resterà nella memoria degli appassionati, con il Tour de France come palcoscenico principale di emozioni e sorprese.

Tour de France 2026: Pogacar verso il quinto titolo, Vingegaard si ritira

Il grande protagonista di questa stagione è, ancora una volta, Tadej Pogacar. Lo sloveno dell’UAE Team Emirates XRG ha dominato il Tour de France 2026 fin dalle prime battute, conquistando la maglia gialla già nella terza tappa con arrivo a Les Angles e non lasciandola più. Al momento, con sei tappe ancora da disputare, il campione del mondo vanta un vantaggio di cinque minuti netti su Remco Evenepoel, balzato al secondo posto della classifica generale dopo il ritiro di Jonas Vingegaard.

Il colpo di scena più clamoroso del Tour è arrivato nella tappa con arrivo a Plateau de Solaison: Vingegaard è stato costretto al ritiro a causa di una brutta caduta a 20 chilometri dal traguardo, con un forte colpo alla spalla che non gli ha lasciato altra scelta. Un epilogo amaro per il danese del Team Visma-Lease a Bike, che aveva iniziato la stagione con ambizioni enormi, vincendo il Giro d’Italia prima di puntare alla Grande Boucle. Proprio Evenepoel ha approfittato della situazione, vincendo la tappa e issandosi al secondo posto, con la cronometro individuale di 26 chilometri da Evian-les-Bains a Thonon-les-Bains come prossimo appuntamento cruciale.

Prima del ritiro di Vingegaard, il Tour aveva già regalato spettacolo nelle tappe pianeggianti. Tim Merlier ha calato il tris personale nella dodicesima frazione, imponendosi a Chalon-sur-Saône davanti a Olav Kooij e Jasper Philipsen, in una volata però funestata da una brutta caduta innescata da Fernando Gaviria a 350 metri dal traguardo, che ha coinvolto una decina di corridori. Per gli italiani, poca gloria: Antonio Tiberi e Davide Piganzoli faticano a emergere, con quest’ultimo che occupa la quattordicesima posizione in classifica generale a oltre 24 minuti dalla maglia gialla.

Il dramma di Wout van Aert e le ultime notizie dal ciclismo internazionale

Tra le ultime notizie che hanno scosso il mondo del ciclismo prima e durante il Tour, spicca la vicenda di Wout van Aert. Il campione belga del Team Visma-Lease a Bike ha dovuto rinunciare alla Grande Boucle a causa di un’infezione batterica sviluppatasi a partire da una ferita al gomito riportata in allenamento. La situazione è precipitata rapidamente: van Aert è stato sottoposto a due interventi chirurgici all’ospedale di Herentals per la pulizia della ferita, con i medici che hanno ammesso apertamente di aver rischiato la setticemia. Un’assenza pesantissima per Vingegaard, che ha perso così uno dei suoi gregari più preziosi proprio alla vigilia dell’appuntamento più importante della stagione.

Sul fronte delle novità più tragiche, il mondo del ciclismo ha dovuto fare i conti con due notizie drammatiche. In Giappone, Toshiaki Fushimi, campione di keirin classe 1976, è deceduto a seguito di un incidente avvenuto durante una gara del torneo Matsusaka Keirin. Fushimi era una leggenda del keirin nipponico: due vittorie nel Gran Premio di Keirin, cinque successi in gare di Gruppo 1 e una medaglia d’argento nella velocità a squadre alle Olimpiadi di Atene 2004. In Italia, invece, una donna di 41 anni, Maria Nicoletta Rusu, ha perso la vita nel Palermitano dopo essere stata investita da un’automobile mentre pedalava in gruppo con altri appassionati.

Sul versante più positivo delle news recenti, vale la pena ricordare il trionfo di Lorenzo Mark Finn al Giro Next Gen 2026, primo italiano a vincere la corsa da quando ha assunto questa denominazione: bisognava tornare al 2011, quando fu Mattia Cattaneo a imporsi nel Girobio, per trovare un precedente tricolore. Finn, corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies, ha dominato la classifica generale chiudendo davanti a Mateo Ramirez e Henrique Bravo Ribeiro, impreziosendo il successo con la vittoria nell’ultima tappa a cronometro e con la Maglia Tricolore riservata ai migliori italiani.

Guardando al quadro generale di una stagione ricchissima, Pogacar appare ormai lanciato verso il suo quinto titolo al Tour de France, un traguardo che lo porterebbe a condividere il record con leggende come Miguel Indurain, Bernard Hinault, Eddy Merckx e Jacques Anquetil. Lo sloveno aveva già mostrato una condizione straripante al Giro di Svizzera, attaccando a 71 chilometri dall’arrivo nella prima tappa e arrivando da solo al traguardo con oltre due minuti di vantaggio su Richard Carapaz. Un segnale inequivocabile per tutti gli avversari, che si è poi concretizzato in una dominanza assoluta sulla Grande Boucle. Il ciclismo, ancora una volta, parla sloveno.