Il vincitore del Giro d'Italia, fino a stamattina principale rivale del campione sloveno, è stato costretto al ritiro da una brutta caduta.
Quella che doveva essere una delle giornatte decisive del Tour de France, la tappa montuosa con partenza da Champagnole e arrivo a Plateau de Solaison, si è rivelata un vero e proprio incubo per quello che fino a stamattina era il principale rivale di Tadej Pogacar per la classifica generale, il danese Jonas Vigegaard. Il corridore del Team Visma-Lease a Bike, vincitore del Giro d’Italia, è infatti stato costretto al ritiro da una brutta caduta a 20 chilometri dal traguardo: troppo forte il colpo alla spalla, obbligato lo stop.
La frazione è poi andata a Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che ha anticipato al traguardo, in volata, il campionissimo sloveno dell’UAE Team Emirates XRG, ormai sempre più vicino al suo quinto Tour de France in carriera. Pogacar, infatti, conserva la maglia gialla con 5′ esatti su Evenepoel, che con il ritiro di Vingegaard balza al secondo posto della classifica generale con ancora sei tappe da correre.
Sul podio di giornata è salito il gregario numero uno di Pogacar, Isaac Del Toro, arrivato a 6″ dal duo di testa. Più indietro tutti gli altri, a iniziare dalla stellina francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), quarto al traguardo a 58″ da Evenepoel. Poca gloria per gli italiani: Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) si è piazzato in quindicesima posizione a 4’22” dal vincitore, stessa posizione occupata in classifica generale da Davide Piganzoli (Team Visma-Lease a Bike), a 24’42” dalla maglia gialla.
Il Tour de France si prende adesso un’ultima giornata di riposo nell’Alta Savoia, prima di ripartire martedì con la cronometro individuale di 26 chilometri da Evian-les-Bains a Thonon-les-Bains, unica prova solitaria contro il tempo dell’edizione 2026 della Grande Boucle, che aveva proposto anche una cronosquadre alla prima tappa, a Barcellona.