La volata finale di Chalon-sur-Saone è stata caratterizzata dall'incidente del colombiano, che ha coinvolto una decina di altri corridori.
Tim Merlier ha conquistato la sua terza vittoria di tappa al Tour de France 2026, imponendosi all’arrivo della dodicesima frazione che ha portato i ciclisti dal Circuit de Nevers Magny-Cours a Chalon-sur-Saone, nella Borgogna-Franca Contea. Il corridore belga della Soudal Quick-Step ha anticipato Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) e Jasper Philipsen (Alpecin Premier-Tech) in una volata caratterizzata da una brutta caduta a 350 metri dal traguardo di Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA), che ha coinvolto una decina di altri corridori.
Come previsto dal regolamento per quel che riguarda le tappe da volata di gruppo, i tempi sono stati annullati ai 5 chilometri dal traguardo e dunque la caduta finale non avrà effetti su una classifica generale che vede come negli ultimi giorni Tadej Pogacar ancora in giallo. Il campione dell’UAE Team Emirates XRG conserva 3’36” su Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike) e 4’06” su Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe).
Poca gloria per i corridori italiani: sfortunato in particolare Filippo Ganna (Netcompany Ineos), costretto da una foratura a rinunciare a un attacco che aveva intrapreso con altri tredici corridori a una trentina di chilometri dal traguardo. Alla fine il migliore degli italiani al traguardo è Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), trentanovesimo, mentre in classifica generale la prima bandierina tricolore è quella di Davide Piganzoli (Team Visma-Lease a Bike), dodicesimo a 13’38” da Pogacar.
Venerdì la Grande Boucle offrirà agli appassionati un antipasto delle montagne che andranno scalate sabato e domenica: la tredicesima tappa, da Dole a Belfort di 205,8 chilometri, prevede infatti la salita del Ballon d’Alsace (8,9 chilometri al 6,9% di pendenza media), con cima prevista a circa 25 chilometri dal traguardo. Si attende un’azione da parte di uomini fuori classifica, ma non si escludono sorprese.