Il Giro Next Gen parla italiano per la prima volta dopo quindici anni

Articolo di Nicola Lama

La corsa riservata ai corridori Under-23 si è chiusa con una maglia rosa italiana per la prima volta dal 2011: a vincerla, Lorenzo Mark Finn.

Il Giro d’Italia Next Gen 2026 si è chiuso all’Aquila con il trionfo di Lorenzo Mark Finn, talento della Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies, che ha dominato la corsa conquistando anche l’ultima tappa, una cronometro di 22,2 km da Villa Sant’Angelo al capoluogo abruzzese. Finn ha costruito il successo finale con una prova solida e continua, chiudendo la classifica generale davanti a Mateo Ramirez (UAE Team Emirates Gen Z), staccato di 2’10”, e a Henrique Bravo Ribeiro (Soudal Quick-Step Devo Team), terzo a 2’35”.

Il corridore di Avegno ha impreziosito il suo Giro con la Maglia Tricolore, riservata ai migliori italiani. Le altre graduatorie sono andate a Davide Donati (classifica a punti), Mattie Dodd (GPM) e Javier Cubillas (nati nel 2007). Nell’ultima cronometro Finn ha confermato la propria superiorità chiudendo in 29’03” a quasi 49 km/h di media, davanti ad Adam Rafferty e Matisse Van Kerckhove.

Finn è il primo italiano a vincere il Giro Next Gen da quando la corsa ha assunto questa denominazione: per trovare l’ultimo successo tricolore bisogna infatti andare indietro fino al 2011, quando Mattia Cattaneo si impose nella classifica generale del Girobio. La corsa, nata come Giro d’Italia dilettanti nel 1970, vanta nel proprio albo d’oro, tra gli altri, vincitori del calibro di Francesco Moser, Marco Pantani, Gilberto Simoni e, in tempi più recenti, Tom Pidcock e Juan Ayuso.

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