Tour de France Femmes, Elisa Longo Borghini quasi in lacrime: “Non ho parole”

Articolo di Nicola Lama

La campionessa italiana, per la prima volta in carriera, è salita sul podio della Grande Boucle al femminile, vinta da Demi Vollering.

Nel giorno che ha incoronato Demi Vollering (FDJ United-Suez) come vincitrice del Tour de France Femmes 2026, c’è gloria anche per i colori italiani: Elisa Longo Borghini (UAE Team L’Imad) ha infatti portato la sua maglia tricolore sul podio di Nizza, sede dell’ultima tappa della Grande Boucle al femminile. La campionessa italiana ha concluso in settima posizione in Costa Azzurra, recuperando una posizione in classifica generale alla sfortunata Marlen Reusser (Movistar Team), vittima di una caduta e giunta a oltre 25 minuti di ritardo.

Il podio ha dunque visto l’olandese Demi Vollering (già vincitrice del Giro 2026) in maglia gialla, davanti alla polacca Kasia Niewiadoma (Canyon-Sram), distante 1’18”, e a Longo Borghini, terza a 4’19”. Pur non essendoci state vittorie di tappa per le cicliste italiane, resta dunque l’enorme soddisfazione per Longo Borghini, due volte vincitrice del Giro d’Italia (2024 e 2025) ma mai sul podio alla Grande Boucle.

“Non ho parole, non pensavo di arrivare sul podio dopo la quinta tappa e la cronometro – ha detto Elisa Longo Borghini dopo l’arrivo, quasi in lacrime -. Festeggiare in spiaggia? Piuttosto preferirei tornare a casa e dormire una settimana, perché gli ultimi giorni sono stati complicatissimi. Continuavo a svegliarmi alle 3, a pensare alla cronometro, alla tappa andata male… Ho anche bucato nel finale, oggi, non poteva certo mancare un po’ di thrilling”.

Elisa Longo Borghini ha anche conquistato la settima posizione nella classifica a punti vinta dall’olandese Lorena Wiebes (Team SD Worx-Protime), mentre ha concluso al sesto posto quella che assegnava la maglia a pois come miglior scalatrice, anch’essa appannaggio di un’olandese, Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech). Per quel che invece riguarda la maglia bianca, la miglior italiana è stata Carlotta Cipressi (Human Powered Health), diciassettesima a 2h03’22” dalla vincitrice, la tedesca Antonia Niedermayer (Canyon-Sram).

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