Lontano dai grandi numeri del passato, il ciclismo del Bel Paese sarà rappresentato da un totale di dodici corridori.
Sono dodici, al netto di defezioni o ingressi dell’ultimissimo minuto, i corridori italiani che prenderanno il via del Tour de France, che scatterà sabato 4 luglio con una cronometro a squadre di 19,6 chilometri fuori confine, per le vie di Barcellona. Rispetto all’edizione 2025 c’è un atleta dello Stivale in più ma i numero restano molto bassi se confrontati a qualche lustro fa: per fare un esempio, nel 1996 erano ben 61 i corridori italiani al via della Grande Boucle.
Uno degli uomini più attesi è inevitabilmente Filippo Ganna: il verbanese, sfortunatissimo nel 2025 (ritirato già alla prima tappa), non nasconde ambizioni importanti proprio grazie alla cronosquadre iniziale, in cui punta a trascinare la Netcompany Ineos prendendosi magari anche la soddisfazione della maglia gialla. Un obiettivo difficile vista la nutrita concorrenza, ma non del tutto impossibile.
Per la classifica geenrale, comunque, i nomi restano altri: gli appassionati italiani attendono in particolare risposte da Antonio Tiberi, uno degli alfieri della Bahrain-Victorious, squadra che tra l’altro ha inserito nella lista di partenza anche il veteranissimo Damiano Caruso, che alla data della prima tappa avrà 38 anni e 266 giorni.
Tiberi è uno dei tre italiani che potranno competere per la maglia di miglior giovane: gli altri sono Davide Piganzoli, in forza al Team Visma-Lease a Bike (in cui c’è anche il 30enne Edoardo Affini) e Lorenzo Germani della Groupama-FDJ United. Fra i veterani del ciclismo del Bel Paese, invece, ce ne saranno due con la maglia dell’XDS Astana Team, Simone Velasco e Davide Ballerini.
Prenderanno poi il via anche Marco Frigo (NSN Cycling Team), Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA), Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team). Non ci sarà, invece, Jonathan Milan, vincitore di due tappe nel 2025 e salito sul podio dell’Avenue des Champs-Élysées per indossare la maglia verde di campione della classifica a punti: il friulano aveva già da tempo anticipato la decisione, preferendo concentrarsi su altre corse nel 2026 fra cui il Giro d’Italia, dove ha vinto la tappa finale di Roma.