Boris Becker

Aggiornato Ven 18 Set 2026 alle 08:41

Boris Becker continua a essere uno dei commentatori più influenti e discussi del tennis mondiale. Nelle ultime settimane, le ultime notizie che lo riguardano ruotano attorno a due grandi temi: le dichiarazioni su Alexander Zverev dopo il trionfo agli US Open 2026 e il futuro di Novak Djokovic. Parole che, come spesso accade con l’ex campione tedesco, hanno scatenato reazioni vivaci sui social e tra gli appassionati.

Becker incorona Zverev, ma i tifosi non ci stanno

Dopo la vittoria di Alexander Zverev agli US Open 2026 — il suo secondo Slam stagionale dopo il Roland Garros — Becker si è lanciato in elogi entusiastici per il connazionale, definendolo già giocatore dell’anno e prevedendo addirittura il sorpasso su Jannik Sinner in vetta al ranking entro le ATP Finals di Torino. ‘Congratulazioni a Sascha per la vittoria a New York contro Shelton! Vincere due Slam in un solo anno è sensazionale! Per me sei già il giocatore dell’anno’, ha scritto Becker su X, aggiungendo: ‘Credo proprio che Sascha si prenderà il primo posto nel ranking quando arriverà il torneo di Torino’.

Le novità non sono però passate inosservate ai tifosi, che hanno risposto in massa con toni critici. In molti hanno sottolineato come Zverev abbia beneficiato dell’assenza di Sinner — ritiratosi al Roland Garros per un malore e poi alle prese con un periodo di recupero — e del lungo stop di Carlos Alcaraz per infortunio. ‘Non avrebbe vinto nulla se Carlos o Jannik fossero al 100%’, ‘Facile senza Sinner’, ‘Certo senza Jannik e Carlos rientrato dopo 4 mesi di stop… Boris ne riparliamo nel 2027’: questi alcuni dei commenti più rappresentativi. Una posizione diametralmente opposta a quella di John McEnroe, che dopo la finale di Flushing Meadows ha pubblicato un post provocatorio quanto eloquente: ‘Alcaraz e Sinner, tornate presto’.

Va ricordato che il rapporto tra Becker e Zverev non è sempre stato idilliaco: appena un anno prima, Zverev aveva risposto piccato alle critiche di Becker dopo la sconfitta contro Djokovic al Roland Garros 2025, dichiarando in conferenza stampa: ‘Quando le cose non vanno bene per me, improvvisamente tutti diventano molto intelligenti. Purtroppo questo include anche Boris Becker’. Un contrasto che rende ancora più significativo il cambio di tono dell’ex campione tedesco nei confronti del connazionale.

Il caso Djokovic: tra pessimismo e affetto

L’altro grande tema che ha visto protagonista Becker nelle news recenti riguarda Novak Djokovic. La clamorosa eliminazione del serbo al primo turno degli US Open 2026, per mano di Mariano Navone, ha offerto all’ex campione tedesco l’occasione di tornare su un argomento che evidentemente gli sta a cuore. Commentando il torneo per Eurosport, Becker non ha nascosto la propria preoccupazione: ‘Non può continuare così, mi si spezza il cuore. Conosco Novak da una vita, so quanto ha dato a questo sport e quanto continua a pretendere da se stesso. Ma a un certo punto deve pensare al futuro, alla sua salute, alla sua serenità’.

Parole che hanno diviso i tifosi di Djokovic: una parte le ha interpretate come un invito mascherato al ritiro, eccessivamente pessimistico per un campione che ha già dimostrato più volte di saper risorgere. Un’altra fetta di appassionati ha invece riconosciuto in Becker un tono sincero e protettivo, quello di chi conosce Nole da vicino e vuole semplicemente metterlo in guardia. Non è la prima volta che Becker si esprime sul futuro di Djokovic in questi termini: già in estate, dopo la semifinale di Wimbledon 2026, aveva dichiarato che ‘il tempo sta per scadere’ per il serbo, pur riconoscendone la straordinaria longevità agonistica.

Il filo rosso con Sinner: un osservatore sempre presente

Nonostante le recenti attenzioni verso Zverev e Djokovic, Becker ha seguito con grande interesse anche le vicende di Jannik Sinner nel corso di questa stagione. A luglio, in occasione di Wimbledon 2026, era stato tra i più entusiasti nel commentare la prestazione dell’altoatesino contro Djokovic in semifinale, definendolo ‘un Djokovic 2.0’ e paragonandone il gioco a quello del serbo nel pieno della carriera. ‘Stasera abbiamo visto il miglior Sinner del torneo’, aveva dichiarato ai microfoni di Sky Sport, sottolineando come Jannik avesse ritrovato i livelli di marzo, aprile e maggio, quando aveva conquistato cinque Masters 1000 consecutivi.

Un giudizio ben diverso da quello espresso dopo il ritiro al Roland Garros, quando Becker aveva sollevato dubbi non solo fisici ma anche mentali sullo stato dell’azzurro, arrivando a dire: ‘Jannik ha i suoi misteri, ma parte tutto dalla testa: se hai dubbi, non dormi bene e poi giochi male’. La finale di Wimbledon 2026 tra Sinner e Zverev ha poi rappresentato uno dei momenti più attesi della stagione, con l’altoatesino a caccia del bis dopo il titolo del 2025.

Quello che emerge con chiarezza dalle ultime notizie su Boris Becker è il ritratto di un osservatore scomodo, capace di cambiare posizione con disinvoltura e di alimentare il dibattito con dichiarazioni che raramente lasciano indifferenti. Che si tratti di esaltare Zverev in assenza dei big, di invocare la riflessione per Djokovic o di analizzare con occhio critico le prestazioni di Sinner, l’ex numero uno del mondo resta una delle voci più ascoltate — e discusse — del tennis internazionale.