L'ex campione tedesco è tornato sul crollo fisico del fuoriclasse azzurro nel secondo turno del Roland Garros 2026.
Il crollo fisico a un game dal successo contro Juan Manuel Cerundolo, costato il Roland Garros al favorito numero uno Jannik Sinner, continua a far discutere. Sul tema è tornato Boris Becker, che proprio come Sinner ha vinto gli altri tornei del Grande Slam mancando però l’appuntamento parigino (è stato tre volte semifinalista): l’ex campione tedesco, intervistato dal ‘Corriere della Sera’, ha lanciato un veroe proprio campanello d’allarme.
“Solo lui conosce la verità ma, come osservatore, non posso non notare che qui a Parigi non è la prima volta che è stato male e, forse, non l’ultima – ha spiegato Becker -. L’ho visto soffrire in semifinale a Roma, dove caldo non faceva. Incredibile, per un giocatore in forma come lui. Con il caldo umido, conosco il problema: ho la pelle chiara come Jannik, non siamo gente tagliata per alte temperature… Ma al Roland Garros, con Cerundolo, non era torrido. Ecco perché la giustificazione della defaillance fisica, da sola, non mi convince”.
“Jannik ha i suoi misteri, ma parte tutto dalla testa: se hai dubbi, non dormi bene e poi giochi male. Forse c’è qualcosa che, mentalmente, lo disturba. Però non sono nella sua mente. Bene che sia andato a Torino a fare gli accertamenti” ha poi aggiunto il tedesco, riferendosi ai controlli cui Sinner si è sottoposto al J-Medical, il centro di medicina dello sport adiacente all’Allianz Stadium.
Nonostante la delusione per quanto accaduto a Parigi, Jannik Sinner ha comunque scelto di voltare pagina, prendendosi qualche giorno di riposo dopo le visite mediche in vista della stagione sull’erba: il prossimo obiettivo è infatti primeggiare al torneo di Wimbledon, dove lo scorso anno è uscito vincitore battendo in quattro set, in rimonta, l’amico-rivale Carlos Alcaraz.