Alessandro Ramagli
Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 11:35Le ultime notizie su Alessandro Ramagli raccontano la storia di un allenatore in continua evoluzione, capace di costruire cicli vincenti e di affrontare ogni nuova sfida con la stessa determinazione. Il tecnico livornese è oggi uno dei protagonisti più interessanti del basket italiano, e le novità che lo riguardano parlano di una stagione 2026-27 in Serie A già avviata con segnali incoraggianti.
Il debutto in Serie A e le prime indicazioni dal precampionato
Le ultime news su Ramagli arrivano dal Garda Ball Elite di Lonato, torneo di precampionato che ha visto la Tezenis Verona chiudere al secondo posto. Nella finale, gli scaligeri sono stati battuti 86-78 dalla Dolomiti Energia Trentino, al termine di una partita giocata ad alta intensità. Trento ha saputo gestire meglio i momenti decisivi, portando a casa il trofeo. Nonostante il risultato, Ramagli ha tratto indicazioni più che positive dal confronto: la squadra ha risposto bene nella seconda metà di gara, quando il tecnico temeva che la differenza di energie potesse pesare maggiormente. «Nel secondo tempo mi aspettavo che potessimo subire ancora, a causa del diverso bagaglio di energie, ed invece abbiamo fatto una partita migliore», ha dichiarato il coach. Un segnale di carattere che non è passato inosservato, anche considerando che la squadra ha dovuto fare a meno di due giocatori importanti nelle rotazioni.
Ramagli ha comunque sottolineato come la Tezenis non abbia sfruttato alcune opportunità per rientrare in partita, pur apprezzando la mentalità mostrata dai suoi nel non mollare mai. Un aspetto, quello della solidità mentale, che il tecnico considera fondamentale in vista di un campionato di Serie A che si preannuncia durissimo per una neopromossa.
La promozione, il rinnovo e la filosofia di Ramagli
Per capire il presente, è necessario ripercorrere il percorso che ha portato Verona a tornare nella massima serie. La cavalcata playoff contro Rimini è stata l’atto conclusivo di una stagione straordinaria, decisa dai canestri di Federico Zampini nell’ultima gara della finale. In sala stampa, Ramagli aveva sorpreso tutti rivolgendo il primo pensiero agli avversari sconfitti: «In questo momento mi interessa solo di chi sta applaudendo la squadra di casa, Rimini. Perché merita questi applausi per il campionato straordinario che ha fatto». Una lezione di sport e di umanità che ha fatto il giro del mondo del basket italiano.
A promozione conquistata, il 25 giugno 2026 è arrivata l’ufficializzazione del rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2028, un segnale chiaro della fiducia della società nel proprio allenatore. Ramagli ha commentato con la consueta lucidità: «Certe storie, anche quando sembrano finite, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Dodici mesi fa sembrava che la mia avventura a Verona fosse interrotta, e invece oggi siamo qui a celebrare una vittoria, un prestigioso approdo in Serie A e il rinnovo di contratto». Il legame tra il tecnico e la città scaligera ha radici profonde: Ramagli siede sulla panchina veronese dal 2012, con alcune parentesi a Siena, Bergamo e altrove, prima di tornare definitivamente.
Intervistato dopo il rinnovo, Ramagli ha anche affrontato il tema della compravendita di diritti che ha caratterizzato il mercato della Serie A, esprimendo un giudizio critico pur riconoscendo la regolarità formale delle operazioni: «Il punto è un altro: nello sport, quando la gente non capisce certe situazioni, il segnale non è affatto positivo». Parole che rivelano un uomo di basket attento non solo ai risultati sul campo, ma anche alla dimensione emotiva e comunicativa dello sport.
Le ambizioni e la mentalità per la Serie A
Ramagli non ha mai nascosto la consapevolezza delle difficoltà che attendono Verona nella massima serie. «Sappiamo quanto sarà duro il campionato, sappiamo che siamo gli ultimi arrivati», ha ripetuto più volte, aggiungendo però che l’orgoglio e la voglia di difendere il proprio campo saranno le armi principali della squadra. Una mentalità che il tecnico intende trasmettere a ogni nuovo giocatore che entrerà nel gruppo: «Sono certo che riusciremo a trasmettere a tutti coloro che faranno parte di questa squadra il desiderio di difenderlo. Nulla più di questo può avere impatto in un campionato dove ci saranno squadre di altissimo livello».
Le ultime notizie dal precampionato confermano che il lavoro è già avviato nella direzione giusta. La risposta caratteriale mostrata contro Trento, nonostante le assenze e la stanchezza, è esattamente il tipo di segnale che Ramagli cercava. A 1 ottobre 2026, con la stagione regolare ormai alle porte, il coach livornese sembra avere le idee chiare su come affrontare questa nuova, entusiasmante avventura nella pallacanestro italiana che conta.