La grande lezione di Alessandro Ramagli

Articolo di Flavio Brambilla

“In questo momento mi interessa solo di chi sta applaudendo la squadra di casa, Rimini. Perché merita questi applausi per il campionato straordinario che ha fatto e per la seconda finale che ha raggiunto in due anni. So bene che cosa significhi perdere, ho perso tantissimo nella mia vita. Fa male, malissimo. Ma sono sicuro che sapranno farne tesoro. Questo è tutto ciò che ho da dire”. Una grande lezione, quella di Alessandro Ramagli: il navigato coach livornese, arrivato in corso d’opera a Verona, ha riportato in serie A la Scaligera.

In sala stampa, dopo la festa, Ramagli ha poi voluto allargare il proprio sguardo all’intera cavalcata della serie finale: “La prima cosa che dico è che è stato un grandissimo onore giocare contro una squadra che, nonostante l’infortunio di un suo giocatore che gli ha dato una grande spinta, ha fatto veramente bene. Con un grande pubblico. Rimini nonostante non sia uscita con la coppa in mano dovrà annoverare questa stagione come grandissima”.

Il tecnico ha poi rivolto un pensiero speciale ai suoi giocatori, protagonisti di un’impresa che ha richiesto carattere e adattabilità: “Ci sono i ringraziamenti ai miei giocatori che hanno consentito che la mia persona, al suo arrivo, potesse dargli una mano. Si sono messi a disposizione e non era scontato. So che Verona è un posto da palati fini e ci voleva un grande evento. E l’evento c’è stato col ritorno in serie A”. Decisivi, nel momento clou, i canestri di Federico Zampini, che hanno chiuso definitivamente i conti nell’ultima gara della serie.

Una vittoria costruita anche sulla solidità mentale mostrata nel corso dell’intera serie playoff. Già dopo gara 2, con i veneti avanti 2-0, Ramagli aveva messo in guardia il gruppo dall’euforia: “Avete visto quanto è stata dura, ma non avevo dubbi. Le partite offrono sempre una possibilità. Bisogna crederci e trovare le risorse caratteriali per resistere nei momenti difficili, approfittare dei momenti buoni, cavalcare i giocatori più in ritmo e fare cose un po’ diverse”. Parole profetiche, visto che Rimini aveva saputo riaprire la serie prima della resa dei conti finale.

Ora per Verona si apre una nuova avventura in serie A, e Ramagli ha già chiarito di non volersi fermare: “Voglio continuare ad allenare perché mi diverto, voglio raccogliere sfide, come questa di Verona. Non devo chiudere cerchi, anzi, più stanno aperti e meglio è”. Tra i protagonisti della promozione scaligera figura anche Federico Zampini, che nel frattempo è stato convocato dal commissario tecnico dell’Italbasket Luca Banchi per la finestra di qualificazione ai Mondiali 2027, a conferma di come il rendimento in questa stagione non sia passato inosservato a livello nazionale.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

TG SPORT

Articoli correlati