"La prima cosa che dico è che è stato un grandissimo onore giocare contro una squadra che, nonostante l’infortunio di un suo giocatore che gli ha dato una grande spinta, ha fatto veramente bene"
Coach Ramagli ha festeggiato in sala stampa il ritorno in serie A di Verona: “La prima cosa che dico è che è stato un grandissimo onore giocare contro una squadra che, nonostante l’infortunio di un suo giocatore che gli ha dato una grande spinta, ha fatto veramente bene. Con un grande pubblico. Rimini nonostante non sia uscita con la coppa in mano dovrà annoverare questa stagione come grandissima”.
“Poi ci sono i ringraziamenti ai miei giocatori che hanno consentito che la mia persona, al suo arrivo potesse dargli una mano, si sono messi a disposizione e non era scontato. So che Verona è un posto da palati fini e ci voleva un grande evento. E l’evento c’è stato col ritorno in serie A. In gara tre abbiamo sbattuto il muso contro gli aggiustamenti di Rimini. Stasera abbiamo così un pochino cambiato il ruolo di alcuni giocatori. Abbiamo subito la rimonta di Rimini nel secondo quarto, poi abbiamo resistito nel terzo quarto.
“Adesso c’è una pallacanestro diversa rispetto ad anni fa, con il tiro da 3 molto importante. Abbiamo resistito grazie alla panchina, che ha fatto in modo che la sfuriata di Rimini fosse rintuzzata. Poi è vero che i due canestri finali di Zampini hanno chiuso la gara. Io voglio continuare ad allenare perché mi diverto, voglio raccogliere sfide, come questa di Verona. Non devo chiudere cerchi, anzi, più stanno aperti e meglio è”, ha concluso Ramagli.