Fortunatamente l'animale, scappato alla propria padrona, voleva solo farsi una corsetta.
Momenti di grande spavento durante le qualifiche della gara femminile di sprint a squadre alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina: un lupo cecoslovacco è entrato in pista e ha seguito le atlete fino al traguardo. Successivamente si è avvicinato a loro in cerca di coccole: fortunatamente l’episodio si è rivelato un divertente fuoriprogramma. Si è poi scoperto che il cane, di nome Nazgul (evidentemente ispirato alla celebre trilogia del Signore degli Anelli), è di proprietà di Alice Varesco, ex fondista italiana che abita a circa 500 metri dalla pista.
Intanto la rivista specializzata Forbes ha svelato che l’atleta più pagata delle Olimpiadi di Milano Cortina è la celebre sciatrice cinese Eileen Gu, che secondo i dati avrebbe messo in tasca 23 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi grazie a mosse di marketing. A questi vanno aggiunti circa 100’000 dollari di premi in denaro nello sci. Sebbene i 55’000 dollari che Gu ha incassato a dicembre per aver vinto un evento di halfpipe nella neonata Snow League rappresentino un balzo in avanti rispetto ai circa 20’000 dollari che ha ricevuto per la conquista della Coppa del Mondo, la stragrande maggioranza dei suoi guadagni proviene da sponsorizzazioni, tra cui i marchi cinesi Anta, Bosideng, Mengniu Dairy e Luckin Coffee.
Eileen Gu è tra le atlete più popolari delle Olimpiadi insieme a Jutta Leerdam: la pattinatrice olandese va fortissimo sui social e l’esperienza a Milano Cortina sta facendo crescere ulteriormente il numero dei suoi follower. In gara la campionessa di non ha deluso le attese dei tifosi, vincendo la medaglia d’oro nei 1000 metri e l’argento nei 500 metri. Fidanzata con il celebre youtuber-pugile Jake Paul, ha un profilo Instagram da 6,2 milioni di followers. E non solo: la pattinatrice olandese ha un contratto milionario con lo sponsor Nike che sfrutta anche durante le Olimpiadi.
La pubblicità è vietata ai Giochi, fatta eccezione per gli sponsor ufficiali delle varie nazionali, ma Leerdam riesce ad eludere il divieto grazie a un trucco: sotto la tuta di gara indossa un reggiseno sportivo Nike, e non appena taglia il traguardo la stella apre la sua tuta, rivelando il logo del suo sponsor.