"La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti" ha tuonato il presidente Gios.
Quanto accaduto sulla pista di short track a Pietro Sighel, escluso dalla lotta per le medaglie a causa di un contatto nella semifinale dei 500 metri, non è andato decisamente giù alla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, che per voce del proprio presidente, Andrea Gios, ha confermando che “continuerà a tutelare con determinazione i propri atleti in ogni sede opportuna”. Sighel era in seconda posizione in semifinale, quando il canadese Laoun lo ha trascinato per terra: un’azione però non meritevole di provvedimenti secondo l’opinione del giudice di gara.
“Abbiamo assistito a decisioni incoerenti e contraddittorie da parte dello stesso giudice nel trattamento riservato a Pietro Sighel nel corso di questa Olimpiade – ha tuonato il presidente federale -. La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, che hanno espresso perplessità analoghe rispetto a quanto visto sul ghiaccio. Questo rende il quadro ancora più grave e preoccupante”. Parole durissime, destinate a far discutere anche all’indomani della gara.
“La Federazione ritiene estremamente problematico il fatto che la International Skating Union non sia stata capace di intervenire nel corso dell’evento per porre fine a un operato del tutto fuori luogo – si legge ancora nella nota pubblicata dalla FISG a margine di quanto accaduto al Milano MSK Competition Rink -. Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando emergono elementi così evidenti di incoerenza, è doveroso intervenire per garantire equità durante l’evento stesso”.
La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha infine ribadito la propria totale vicinanza a Pietro Sighel, riconoscendo il valore di un atleta “patrimonio del pattinaggio italiano e internazionale”. Così, ancora, il presidente Gios: “Pietro ha dimostrato sul ghiaccio il suo valore e siamo orgogliosi di lui. Speriamo e crediamo che Pietro, insieme ai suoi compagni di squadra, saprà reagire con determinazione e portare a casa una medaglia che meriterebbe pienamente, per sé e per tutto il movimento italiano dello short track”.
La finale ha poi premiato un altro atleta canadese, Steven Dubois, medaglia d’oro nei 500 metri davanti ai fratelli Van’t Wout, rappresentanti dell’Olanda: Melle ha conquistato l’argento, il fratello minore Jens ha invece concluso la gara in terza posizione, vincendo così la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026.