Federica Brignone

Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 11:37

Le ultime notizie su Federica Brignone raccontano di una campionessa in piena fase di recupero, determinata a tornare sulle piste dopo un’estate segnata dal terzo intervento chirurgico alla gamba sinistra. A 35 giorni dall’operazione, la fuoriclasse valdostana continua il suo percorso di riabilitazione con la stessa tenacia che l’ha resa protagonista assoluta delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dove aveva conquistato due straordinarie medaglie d’oro nel gigante e nel Super-G.

Riabilitazione in Sardegna: dalla sabbia alla neve

Le ultime news su Brignone arrivano da Olbia, dove la campionessa azzurra si trova attualmente per proseguire la preparazione atletica. Al suo fianco lavora Luca Scarian, preparatore della nazionale femminile per il gruppo élite, appena rientrato da Ushuaia. Una parte significativa del lavoro si svolge direttamente sulla spiaggia, sfruttando la sabbia come superficie ideale per questa fase del recupero. La stessa Brignone ha condiviso sui social alcune immagini degli esercizi svolti sulla riva del mare, un gesto che conferma la sua abitudine di tenere aggiornati i tifosi su ogni passo del percorso verso il rientro.

Presente in alcune fasi della giornata anche il dottor Riccardo Meloni del centro Quota33 Sport & Wellness, che segue lavori specifici con la sciatrice. La riabilitazione sulla sabbia rappresenta una tappa intermedia fondamentale: Sölden è ormai fuori dai programmi, ma lo sguardo è già rivolto alla trasferta nordamericana, dove ci sarebbe il tempo necessario per rimettere insieme quantità e qualità di allenamento sulla neve, naturalmente se le sensazioni saranno quelle sperate.

Il percorso che ha portato Brignone a questo punto è stato lungo e complesso. Il terzo intervento chirurgico, eseguito il 25 agosto scorso alla clinica La Madonnina di Milano dal dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica FISI, ha previsto la rimozione della placca e delle viti inserite nel ginocchio sinistro dopo il grave infortunio del 3 aprile 2025. L’operazione era riuscita perfettamente, con il medico che aveva descritto un quadro addirittura migliore delle aspettative: legamento crociato in discrete condizioni, menisco in buono stato, tempi di recupero stimati tra le quattro e le sei settimane. Le parole del dottor Panzeri avevano aperto uno spiraglio importante per il futuro della campionessa.

Il Media Day e l’obiettivo Mondiali di Crans-Montana

Sul fronte degli impegni istituzionali, venerdì 9 ottobre a Milano è in programma il Media Day della stagione 2026-2027 della FISI, a partire dalle ore 11. L’evento vedrà la presenza degli atleti medagliati alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e dei vincitori delle Coppe del Mondo 2025-2026: Brignone rientra a pieno titolo nel primo gruppo, avendo conquistato due ori olimpici, e la sua presenza è attesa con grande curiosità. Sarà un’occasione preziosa per fare il punto della situazione direttamente con la campionessa e per ascoltare aggiornamenti sui programmi dei prossimi mesi.

Il grande obiettivo della stagione rimane i Mondiali di Crans-Montana, in calendario dal 1° al 14 febbraio 2027. Un appuntamento che Brignone ha indicato come traguardo principale fin dai primi giorni dopo l’operazione di agosto, confermando la volontà di continuare a gareggiare nonostante le difficoltà fisiche degli ultimi mesi. La stessa campionessa, con il suo consueto spirito ironico, aveva rassicurato i tifosi pubblicando alcune fotografie di una breve vacanza in Alto Adige con il commento ‘Primi passi sulla zampa nuova’, segnale inequivocabile del buon esito dell’intervento e del clima di fiducia che accompagna questa fase del recupero.

Prima di approdare in Sardegna, il recupero al J-Medical di Torino era entrato in una fase sempre più intensa, con esercizi mirati e carichi in costante aumento sotto la guida di Federico Bristot, responsabile dei fisioterapisti del centro. Le immagini condivise sui social avevano mostrato una Brignone sempre più in forma, capace di aumentare progressivamente i carichi di lavoro. Un percorso che, passo dopo passo, sta riportando la Tigre di La Salle verso le piste che l’hanno resa grande.