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Aggiornato Ven 26 Giu 2026 alle 09:16La pallavolo italiana continua a regalare emozioni e notizie di rilievo, sia sul fronte della Nazionale che su quello dei club. Le ultime notizie confermano un movimento in grande salute, capace di competere ai massimi livelli internazionali e di sfornare talenti di caratura mondiale.
Italvolley femminile: Antropova e compagne tornano a dominare in VNL
La notizia più recente riguarda l’Italvolley femminile, che nella Week 2 della Volleyball Nations League 2026 ha travolto il Giappone con un netto 3-0 (25-21, 25-23, 25-18), archiviando definitivamente le polemiche nate sui social dopo la sconfitta per 0-3 contro gli Stati Uniti. Le Azzurre guidate dal ct Julio Velasco salgono così a sei vittorie nella prima fase, risalendo con decisione ai piani alti della classifica.
Protagonista assoluta della serata è stata Ekaterina Antropova, opposto classe 2003 autrice di 17 punti, affiancata dalle ottime prestazioni delle schiacciatrici Stella Nervini e Loveth Omoruyi, entrambe in doppia cifra. Il risultato restituisce fiducia a un gruppo che, solo pochi mesi fa, aveva conquistato il titolo mondiale in Thailandia, battendo la Turchia in finale dopo una semifinale da batticuore contro il Brasile, risolta al tie-break grazie anche ai 28 punti di una straripante Antropova. Prima della Week 3, in programma dall’8 al 12 luglio con sfide contro Ucraina, Belgio, Canada e Cina, le Azzurre potranno godere di qualche giorno di meritato riposo.
Il percorso della Nazionale femminile negli ultimi anni è stato semplicemente straordinario: tre titoli in VNL (2022, 2024 e 2025), l’oro olimpico e ora il Mondiale vinto in Thailandia. Un ciclo vincente che ha visto anche qualche addio commovente, come quello di Monica De Gennaro, che dopo quasi vent’anni e 364 presenze in azzurro ha salutato la Nazionale con un messaggio toccante, lasciando spazio alle nuove generazioni.
Il grave infortunio di Chirichella e le ultime novità dai club
Sul fronte dei club, una delle ultime notizie più dolorose ha riguardato l’Imoco Volley Conegliano: a fine aprile, a pochi giorni dalla conquista dello Scudetto e alla vigilia della Final Four di Champions League a Istanbul, il club ha annunciato il grave infortunio di Cristina Chirichella. La centrale, classe 1994, ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante un allenamento al Palaverde, chiudendo anzitempo una stagione che si preannunciava trionfale. Un colpo durissimo per lei e per la squadra gialloblù, costretta ad affrontare le gare decisive europee senza una delle sue pedine più esperte.
Sempre sul versante degli infortuni, anche Daniele Lavia ha vissuto un periodo difficile: il giocatore della Trentino Volley si era infortunato alla mano alla vigilia dei Mondiali maschili, poi vinti dall’Italia contro la Bulgaria. L’operazione di revisione chirurgica è riuscita, ma i tempi di recupero sono rimasti a lungo incerti. Una sfortuna enorme per un atleta che con Trento aveva appena conquistato il sesto Scudetto della storia del club.
Nel frattempo, il mercato della pallavolo femminile ha visto movimenti significativi. La Vero Volley Milano si è rinforzata con l’arrivo di Khalia Lanier, schiacciatrice statunitense proveniente da Conegliano, e con il ritorno di Nicole Modesti, centrale classe 2004 cresciuta nel settore giovanile del club. Obiettivo dichiarato: confermarsi ai vertici dopo una stagione in cui le rosablù avevano raggiunto le finali di Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, cedendo però sempre di fronte all’Imoco.
Il dibattito sul livello del campionato e i grandi addii
A margine delle ultime notizie sportive, ha fatto discutere l’intervista di Valentina Diouf, che nel marzo scorso ha annunciato il proprio ritiro dalla pallavolo. L’ex azzurra, tornata a Busto Arsizio per l’ultima stagione, ha lanciato una riflessione critica sul campionato italiano: «Il livello si è un po’ abbassato», ha dichiarato, sottolineando come molti giocatori di fascia medio-alta si siano spostati verso altri campionati, in particolare quello americano e quello turco. Diouf ha anche evidenziato il forte divario economico tra le prime quattro squadre — Conegliano, Scandicci, Milano e Novara — e il resto della Serie A1, con budget che possono superare del doppio quelli delle altre società.
Un’analisi lucida che si inserisce in un contesto comunque di eccellenza per la pallavolo italiana, capace di esprimere campionesse come Paola Egonu, Ekaterina Antropova e una generazione di atlete che ha dominato la scena internazionale negli ultimi anni. E mentre il movimento guarda al futuro con ottimismo, anche grazie all’ingresso nella Hall of Fame mondiale di Francesca Piccinini — simbolo di vent’anni di pallavolo italiana ad altissimo livello — le ultime notizie confermano che il volley tricolore non ha alcuna intenzione di fermarsi.