Il tennista spagnolo ha perso l'ultimo confronto con l'altoatesino a Monte Carlo
L’ex coach di Carlos Alcaraz, Juan Carlos Ferrero, l’uomo che più di tutti ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del campione di Murcia, in una intervista a El Pais ha lanciato un avvertimento sulla carriera dell’iberico e sul confronto con Jannik Sinner.
“Carlos può diventare uno dei migliori della storia – ha premesso Ferrero -. In termini di risultati, sta già battendo molti record. Ha il tennis, la fisicità e la forza mentale. Ma una cosa potrebbe fermarlo: la perdita di motivazione”.
“E’ una cosa che può succedere quando si inizia così giovani. Gli ho sempre detto che quando la motivazione viene a mancare, la disciplina deve subentrare”, ha detto l’ex allenatore del murciano, che lo scorso anno ha chiuso la sua collaborazione con Alcaraz, iniziata nel 2018.
“Finché continuerà a divertirsi e a giocare come sta facendo ora, avrà una carriera lunghissima – ha continuato Ferrero – . Ma come gli ho sempre ripetuto, quando la motivazione viene meno, la disciplina deve subentrare con forza. È fondamentale. All’inizio, quando tutto è nuovo, la motivazione è alle stelle. Ma una volta che sei nel circuito da tre o quattro anni, la disciplina deve emergere. Devi capire veramente il percorso da seguire, conoscerti alla perfezione, lavorare, lavorare e lavorare per rimanere al livello desiderato anche quando la motivazione cala un po’”: un modus operandi che il suo rivale, Jannik Sinner sembra aver già messo in atto da tempo.
Ferrero cita come esempio Novak Djokovic: “Se glielo chiedete, Novak vi dirà che non è motivato come lo era a 23 o 24 anni, ma la disciplina che dimostra nei tornei è fondamentale, il modo in cui si prende cura di sé, il modo in cui fa le cose, il modo in cui si allena”.