Italvolley femminile

Aggiornato Lun 07 Set 2026 alle 22:34

Le ultime notizie sull’Italvolley femminile raccontano di una Nazionale che continua a dominare la scena internazionale con una continuità impressionante. Agli Europei 2026, in corso di svolgimento tra Svezia, Repubblica Ceca, Azerbaigian e Turchia, le ragazze di Julio Velasco hanno conquistato quattro vittorie su quattro partite nel Gruppo D di Göteborg, senza cedere nemmeno un set. L’ultimo successo è arrivato contro la Slovacchia con il punteggio di 25-19, 25-18, 25-20, in appena un’ora e un quarto di gioco.

Protagonista assoluta del match è stata Paola Egonu, top scorer con 19 punti, affiancata da una convincente Myriam Sylla (12 punti) e da Stella Nervini e Sarah Fahr, entrambe a quota 9. L’ultima partita del girone, in programma il 26 agosto contro la Francia, avrebbe potuto valere il primo posto nel raggruppamento. Indipendentemente dalla classifica finale, le Azzurre si sarebbero poi trasferite a Brno, in Repubblica Ceca, per disputare gli ottavi e gli eventuali quarti di finale, con semifinali e finali previste a Istanbul.

Un ciclo vincente senza precedenti

La spedizione europea si inserisce in un contesto di dominio assoluto della Nazionale femminile di pallavolo che dura ormai da anni. Nell’estate del 2025, le Azzurre hanno prima conquistato la terza Volleyball Nations League in quattro anni, battendo il Brasile in finale a Lodz, e poi si sono laureate campionesse del mondo in Thailandia, superando in semifinale proprio il Brasile al tie-break con un epico 32-30 nel quinto set, e poi la Turchia in finale. Un percorso straordinario che ha portato il bottino della gestione Velasco a includere l’oro olimpico di Parigi 2024, tre VNL e il titolo mondiale, riportando in Italia un Mondiale femminile che mancava dal lontano 2002.

A rendere ancora più solida questa squadra è la profondità della rosa. Come sottolineato da Velasco stesso alla vigilia dei Mondiali 2025, la forza del gruppo risiede nella capacità di sopperire alle difficoltà individuali con le alternative disponibili: le parole di Rachele Sangiuliano dopo il trionfo iridato hanno fotografato perfettamente questa realtà, evidenziando come l’ingresso di Ekaterina Antropova quando Egonu è in difficoltà rappresenti un vantaggio che poche squadre al mondo possono vantare.

La rosa degli Europei 2026 e le scelte di Velasco

Per gli Europei 2026, Velasco ha convocato 14 atlete, con una novità rispetto alle ultime rassegne: l’assenza di Loveth Omoruyi, fermatasi per infortunio durante il torneo di preparazione in Polonia. La regia è affidata a Carlotta Cambi e Alessia Orro, mentre in banda figurano Stella Nervini, Myriam Sylla, Gaia Giovannini ed Ekaterina Antropova. Al centro la capitana Anna Danesi guida un reparto completato da Denise Meli, Linda Nwakalor e Sarah Fahr. In posto due spazio a Merit Adigwe e Paola Egonu, con Ilaria Spirito ed Eleonora Fersino nel ruolo di libero.

La squadra arriva all’appuntamento continentale con la consapevolezza di chi ha già vinto tutto, ma anche con la voglia di riscattare la deludente edizione precedente degli Europei, in cui le Azzurre erano uscite fuori dal podio, eliminate in semifinale dalla Turchia e sconfitte nella finale per il terzo posto dall’Olanda. Il cammino nel girone ha già dimostrato che la fame di vittorie non si è spenta, con quattro successi netti che confermano lo stato di forma eccellente del gruppo.

La finale degli Europei femminili si disputerà al Sinen Erden Spor Salonu di Istanbul, in Turchia, che torna così ad ospitare l’atto conclusivo della rassegna continentale a sette anni di distanza dall’edizione 2019, quando la Serbia batté la Turchia per l’oro e l’Italia si aggiudicò il bronzo sulla Polonia. Stavolta le Azzurre puntano decisamente più in alto, forti di un gruppo selezionato con cura e di una continuità di risultati che non ha eguali nel panorama internazionale del volley femminile.