Battuta la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16), l’Italvolley femminile giocherà contro la Turchia la sesta finale europea della propria storia.
L’Italia è in finale ai Campionati Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul le Azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro la Turchia (ore 18 orario italiano), che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti. Per l’Italvolley femminile sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie.
Al termine della semifinale, il CT Julio Velasco guarda già alla sfida di domenica contro la Turchia, padrona di casa, in una Sinan Erdem Sports Hall che si preannuncia tutta dalla parte della formazione di Daniele Santarelli: “È bellissimo vincere in questo modo, perché a me piace giocare queste partite. Domani saremo noi contro tutti e a me piace. Ho vissuto un’esperienza simile al Mondiale del 1990 in Brasile e domani sarà una partita così. Sono occasioni che capitano poche volte nella vita. Le ragazze hanno già vissuto qualcosa di simile a Belgrado, quando hanno vinto l’Europeo”.
“Noi abbiamo delle ragazze fantastiche, che non mollano mai: a volte giocano meglio, altre volte le cose vanno meno bene, ma non mollano. Vedremo se domani questo ci basterà. Mi aspetto una partita lunga, non credo si possa pensare a una nostra vittoria veloce e speriamo, naturalmente, che non lo sia neanche per loro. Dovremo stare lì e giocarcela: noi siamo tosti proprio perché non molliamo mai”, sottolinea Velasco. Poi aggiunge: “Oggi ha fatto la differenza anche la correlazione muro-difesa. Sulle palle alte, però, la Polonia ha avuto percentuali migliori rispetto alle situazioni con ricezione perfetta e questo è un aspetto particolare”.
Velasco vede peraltro un’Italia che può ancora migliorarsi: “Quando eravamo molto concentrati nella fase break abbiamo fatto molto bene, mentre in alcune situazioni di contrattacco loro ci hanno messo maggiormente in difficoltà. Ci sono state anche alcune palle in difesa che avremmo potuto gestire meglio. Sono aspetti che dovremo migliorare domani, così come il nostro attacco quando riceviamo male. Con il modulo che utilizziamo è normale che la prestazione possa risentirne un po’: alcune giocatrici devono coprire molto campo e non sempre è possibile essere precisi. Dovremo quindi essere bravi anche nella gestione della palla alta”.