Gianmarco Tamberi

Aggiornato Mer 16 Set 2026 alle 12:10

Gianmarco Tamberi ha scritto un’altra pagina memorabile della sua straordinaria carriera. Il campione olimpico di Tokyo 2020 ha conquistato il suo quarto oro continentale nel salto in alto agli Europei di atletica leggera di Birmingham, saltando 2,32 metri — il suo miglior risultato stagionale — in una finale che lo vedeva partire per la prima volta nei panni dell’outsider. Una vittoria che sa di rinascita, dopo mesi difficili e una stagione 2025 segnata da delusioni e problemi fisici.

Il trionfo di Birmingham: Gimbo è di nuovo re d’Europa

La serata del 14 agosto 2026 resterà a lungo impressa nella memoria degli appassionati di atletica italiana. Tamberi, che per tutta la prima parte della stagione aveva faticato a esprimersi ai suoi livelli abituali, si è risvegliato nel momento più importante, come solo i campioni consumati sanno fare. Con un salto da 2,32 metri ha spiazzato tutti gli avversari, lasciandosi alle spalle l’ucraino Oleh Doroshchuk (argento con 2,30) e il giovane talento azzurro Matteo Sioli, bronzo con 2,27 prima di essere costretto a fermarsi per un problema muscolare alla coscia. Per Gimbo si tratta del quarto oro europeo in carriera, dopo i successi del 2016, 2022 e 2024: un palmares che non ha eguali nella storia del salto in alto continentale.

Prima della gara, lo stesso Tamberi aveva dichiarato alla Gazzetta dello Sport di sentirsi fisicamente in forma come non mai negli ultimi due anni: ‘Anche il ginocchio che tanti guai in passato mi ha creato è guarito: non faccio un’infiltrazione dal luglio 2024’. Parole che hanno trovato conferma nella pedana di Birmingham. La serata azzurra è stata impreziosita anche dal secondo oro consecutivo di Nadia Battocletti nei 10.000 metri e dal bronzo di Fausto Desalu nei 200, rendendo quella notte una delle più belle per l’atletica italiana degli ultimi anni.

Nota dolente della finale è stata invece la prestazione di Edoardo Stronati, il 22enne delle Fiamme Gialle che ha commesso tre errori alla prima misura di 2,18 metri, venendo eliminato anzitempo. Lo sfogo di Stronati ai microfoni di Rai Sport ha commosso tutti: ‘Ho deluso me stesso, ho deluso chi sta a casa, soprattutto ho deluso mio nonno Italo che non c’è più e a cui avevo fatto una promessa’. Tamberi stesso, alla vigilia, aveva anticipato che il giovane collega era reduce da ‘giorni difficili’.

La rinascita di Tamberi: da Parigi 2024 a Birmingham 2026

Il percorso che ha portato Gimbo a questo nuovo trionfo è stato tutt’altro che lineare. Le Olimpiadi di Parigi 2024 erano state un incubo: debilitato da una colica renale che lo aveva costretto persino al pronto soccorso nelle ore precedenti alla finale, Tamberi non era riuscito a superare i 2,27 metri, chiudendo undicesimo tra le lacrime. Una caduta dolorosa per chi aveva portato la bandiera italiana alla cerimonia d’apertura sulla Senna.

La stagione 2025 non era andata meglio sul piano dei risultati. Ai Mondiali di atletica di Tokyo, disputati a settembre 2025, Tamberi si era presentato in condizioni fisiche precarie — aveva lasciato in Italia la figlia Camilla, nata appena venti giorni prima — e l’eliminazione era arrivata con una severissima autocritica: ‘Ho fatto un risultato pietoso, mi sento uno schifo’. Le parole dopo Tokyo avevano fotografato un campione a un bivio, ma non disposto ad arrendersi.

La svolta era arrivata a febbraio 2026, sul palco del Festival di Sanremo, dove Tamberi — ospite dell’amico Jovanotti — aveva annunciato ufficialmente la sua intenzione di continuare fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: ‘Guardando la mia carriera, più che le vittorie è sempre stata la voglia di riprovarci a caratterizzarmi. E allora ci vediamo a Los Angeles 2028!’. Un annuncio accolto con entusiasmo dal pubblico dell’Ariston e dai tifosi di tutta Italia.

Da quel momento, Tamberi ha lavorato intensamente sulla riabilitazione e sulla preparazione tecnica, consapevole che il 2025 era stato un anno sacrificato alla cura del ginocchio. Il quarto oro europeo a Birmingham rappresenta la conferma che il lavoro ha dato i suoi frutti e che ‘Gimbo’ è tornato a essere il punto di riferimento del salto in alto mondiale. A 33 anni, con quattro ori europei, un oro olimpico e un titolo mondiale in bacheca, la storia di Gianmarco Tamberi ha ancora tanto da raccontare.