Fabio Capello

Aggiornato Mar 28 Lug 2026 alle 08:32

Fabio Capello continua a essere uno dei commentatori più ascoltati e provocatori del calcio italiano. Dalle ultime notizie che lo riguardano emerge un filo conduttore chiaro: l’ex allenatore di Milan, Juventus e Real Madrid non risparmia nessuno, dispensando giudizi netti su Nazionale, club e colleghi. Le sue analisi, spesso controcorrente, alimentano regolarmente il dibattito sportivo.

Il rammarico per l’Italia e il futuro della Nazionale

La questione più recente che ha visto protagonista Don Fabio riguarda il mancato ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. A margine della Milano Football Week, Capello ha dichiarato senza mezzi termini il proprio dispiacere: “Io faccio il tifo per l’Italia in tutti i modi e mi sarebbe piaciuto vedere gli Azzurri ai Mondiali. Mi avrebbe fatto molto piacere vedere la maglia Azzurra”. Una posizione che, come ha lui stesso ammesso, non è condivisa da tutti. Nel frattempo la Bosnia, che ha eliminato gli Azzurri nei playoff, ha conquistato la fase finale del torneo iridato.

Sul fronte della ricostruzione della Nazionale, Capello aveva già indicato Antonio Conte come profilo ideale per guidare gli Azzurri: un motivatore capace di trasmettere grinta e determinazione, qualità di cui la squadra avrebbe bisogno in questa fase di rilancio. Più scettico invece sulla candidatura di Pep Guardiola come selezionatore, ritenendo che il ruolo di commissario tecnico richieda competenze diverse da quelle di un allenatore di club: “La nazionale è un altro mestiere, non lavori tutti i giorni e la difficoltà è proprio questa: non sei un allenatore, sei un selezionatore”.

Non è la prima volta che Capello si scaglia contro la gestione della Nazionale. Già dopo l’eliminazione a Euro 2024 per mano della Svizzera, l’ex tecnico aveva usato parole durissime nei confronti di Luciano Spalletti, accusandolo di “presunzione” e di aver “sopravvalutato la rosa”, aggiungendo di essersi “vergognato un po’” per come era uscita l’Italia dal torneo.

Le sentenze su Inter, Milan e la Serie A

Sul fronte della Serie A, le ultime notizie vedono Capello particolarmente attivo nel commentare le vicende di Inter e Milan. Riguardo ai nerazzurri, l’ex tecnico ha più volte evidenziato un problema ricorrente: la tendenza della squadra ad abbassare l’intensità dopo aver segnato. “Una caratteristica pericolosa dell’Inter è che quando segna poi diventa piatta e monotona”, aveva dichiarato dopo la sconfitta contro l’Atletico Madrid in Champions League. Un giudizio che si è ripetuto nel corso della stagione, con Capello che ha puntato il dito anche sulla gestione di Cristian Chivu, ritenuto in difficoltà nel trovare la giusta quadratura tattica e psicologica al gruppo.

Particolarmente dura la critica dopo il caso Bastoni in Inter-Juventus: Capello si è detto deluso dalle parole di Chivu nel post-partita, giudicandole incoerenti rispetto a quanto dichiarato alla vigilia. “Conosco molto bene Chivu, che è stato mio calciatore alla Roma, ma le sue parole nel dopogara mi hanno profondamente deluso”, ha scritto sulla Gazzetta dello Sport.

Per quanto riguarda il Milan, il giudizio di Capello nel corso degli ultimi mesi è stato impietoso. Con Allegri in panchina, aveva descritto i rossoneri come una squadra “che va per tentativi”, priva di personalità e visione di gioco. Ancora più severo il verdetto su Conceiçao: il tecnico portoghese non sarebbe riuscito a imprimere la propria identità alla squadra, con un Milan capace di reagire solo dopo aver subito lo svantaggio. L’episodio del litigio con Calabria dopo Milan-Parma era stato letto da Capello come sintomo di una tensione profonda nello spogliatoio: “Non è normale vedere un allenatore scagliarsi in quel modo, davanti a tutti, contro un suo calciatore”.

Guardiola, Messi e le grandi questioni del calcio mondiale

Le ultime notizie su Capello non riguardano solo il calcio italiano. In un’intervista a El Mundo, Don Fabio ha attaccato duramente Pep Guardiola, criticandone l’arroganza e sostenendo che il tecnico catalano abbia involontariamente causato “danni enormi al calcio”, spingendo tutti a imitarlo e snaturando in particolare il gioco italiano. Una provocazione che ha fatto discutere, soprattutto considerando che i due si erano già scontrati ai tempi della Roma nel 2002/2003.

Capello ha anche affrontato il sempreverde dibattito tra Messi e Cristiano Ronaldo, schierandosi senza esitazioni dalla parte dell’argentino: “La differenza tra un fuoriclasse e un giocatore molto forte sta nell’ingegno. Ronaldo è un grandissimo giocatore, ma non è un genio”. Parole che confermano la visione di un osservatore che, a prescindere dall’argomento, non rinuncia mai a dire la propria con la consueta schiettezza.

In sintesi, le ultime notizie su Fabio Capello restituiscono l’immagine di un uomo di calcio ancora pienamente immerso nel dibattito sportivo, capace di spaziare dalla Nazionale ai club, dai grandi campioni alle scelte tattiche, sempre con quella franchezza che lo ha reso uno dei personaggi più influenti e discussi del panorama calcistico italiano e internazionale.